martedì 28 gennaio 2014

Il mio primo ciclo. Je.

Ma guarda Lola a che mi fa pensare.

Il mio primo ciclo.

Era estate, e non andavo più a scuola, ma non ero ancora partita per le vacanze. Chiamiamolo Giugno. Avevo 12 anni. Sono cresciuta in una casa di femmine io, mia nonna, mia madre, e le sue tre sorelle. Lo sapevo cosa era. Non perché me lo avessero detto o spiegato, ma perché avevamo un bagno solo e io dormivo in camera delle femmine.  

Vado in bagno e lo vedo, li’ bello spiaccicato sulle mie mutande. Mi ricordo che mi sdraiai per terra, che c’era la finestra e che entrava il sole. Mi ricordo che mi rialzai mi vestii,  e corsi in ufficio da mia madre, che lavorava nel palazzo accanto a dove abitavamo, per dirglielo. Non telefonai, no andai di persona. Forse ci tenevo a dirglielo ,forse avevo bisogno di guardare la sua faccia mentre glielo dicevo.  Lei reagì praticamente : Ma non ci stanno gli assorbenti a casa? Poi aprì il portafogli mi diede dei soldi e mi disse quali comprare, ovviamente i suoi.
Tutto normale quindi. Dovevo andare alla Standa, comprare gli assorbenti, non era cambiato nulla. In qualche modo la fredda praticità di mia madre, mi aveva dato il tono della cosa. Cosi’ come la prendeva lei, dovevo prenderla io. Non era successo nulla.

Poi torno a casa. E il telefono squilla. E’ mia nonna paterna. Mi dice: Congratulazioni. Ed io chiedo il perché.
Ho saputo che sei diventata signorina, fa lei. Ero sconcertata. Frastornata. 
Mia madre, che non aveva fatto una piega, aveva telefonato alla sua ex suocera, la donna che piu’ odiava al mondo dopo la seconda compagna di mio padre, solo per dirle che io avevo avuto il ciclo. Ma allora era importante! Allora era cambiato qualcosa. Ma che?

L’ho scoperto dopo,e di tutto quello che ho scoperto dopo, due cose voglio condividere.
La gioia di tenersi i pantaloncini jeans in spiaggia.  A parte che erano fashion, ma soprattutto significavano qualcosa. Significavano che eri cresciuta, non stavi piu’ fra le bimbe, ma fra quelle grandi.

Il dolore forte intenso terribile, e l’approccio pratico delle mamme: sopporta cosi’ ti abitui e quando partorisci non fai lagne. [Je]


Se volete condividere il ricordo delle vostre prime mestruazioni: ritentasaraipiufortunato@outlook.it 

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