lunedì 27 gennaio 2014

Il mio primo ciclo. Ovvero, chi ha paura delle mestruazioni?

Grazie, grazie, grazie a Val! http://www.lesignorinedival.com/
Dopo aver condiviso il post precedente, c'è stato uno scambio di aneddoti tra amiche.

Insomma, un primo ciclo ce lo abbiamo avuto tutte.

Ci siamo sentite dire "sei diventata signorina!", abbiamo sentito le nostre madri e nonne commentare la cosa con le loro amiche e parenti (rigorosamente donne). Abbiamo combattuto coi crampi e con padri che non capivano bene come funzionava la faccenda (il mio in un momento pieno di pathos -vomitavo a fontanella e piangevo dal dolore- arrivò a chiedere a mamma se doveva portarmi al pronto soccorso. Papà, lo so che leggi: non negare, me lo ricordo benissimo: alla fine io andai a dormire nel lettone con mamma e tu in camera mia coi miei pupazzi). Ci hanno detto di non toccare le piante, di non  affaticarci troppo, manco fossimo malate, e roba del genere.

Martina raccontava che sue amiche le dicevano che non si poteva fare il bagno al mare perché sarebbero arrivati gli squali (!), Rossella che le dissero che "in quei giorni lì non avrebbe potuto giocare con gli altri bambini", Valerie che suo fratello era "un po' sconvolto e un po' curioso", mentre lei se ne fotteva.

E allora ho pensato che sarebbe divertente raccogliere le nostre storie, anche perché c'è ancora chi crede che le mestruazioni siano una malattia o che ci siano cose che una donna con le mestruazioni non possa/debba fare.

Se vi va, scrivete il vostro primo ciclo nei commenti o scrivete a ritentasaraipiufortunato@outlook.it, così ne facciamo una "rubrica" tutte insieme.

46 commenti:

  1. dunque: avevo 10 anni e 1/2. Era un sabato pomeriggio ed ero alla Coin con mia zia e le mie cugine. Ho avuto per tutto il pomeriggio un mal di pancia terrificante e mia zia, credendo si trattasse presumibilmente di un problema di stomaco, mi prese un gelato al limone (???). Tornata a casa, andai in bagno e feci l'aberrante scoperta! Ovviamente mia nonna, che viveva con noi, telefono a tutte le sue sorelle gridando "Daniela è diventata signorina!!!", mentre io imploravo l'angelo della morte di venirmi a prendere (solo qualche anno più tardi scoprii che non c'è fine al peggio. Sì! Quando, subito dopo aver avuto mio figlio, mia nonna chiamava le sue sorelle gridando "Daniela ha SGRAVATO". Porcodio!). La sera successiva, papà mi portò a mangiare la pizza e io capii che nulla sarebbe stato come prima.

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  2. Una mia amica non si lavava i capelli durante il ciclo, "sai, magari mi cadono per via degli ormoni che li indeboliscono troppo".

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  3. che mi ricorda una mia compagna di scuola che non si lavava proprio tutta la settimana del ciclo (che "si potrebbe bloccare") e che alla fine della settimana, complici gli ormoni dell'adolescenza, puzzava come una capra, senza offesa per le capre. Me lo disse lei completamente convinta della veridicitá della cosa..

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  4. Era il 16 Marzo 1994, avevo 12 anni. Era sera e andai in bagno. Non avevo avuto alcuno preavviso, dolore, sentore, nulla. Quando sulle mutandine bianche vidi quella macchiolina rosa capii che mi stava succedendo quello che era successo a molte delle mie compagne di scuola. Quella cosa che le faceva vestire con la giacca della tuta tirata giù fin sotto il sedere, che le faceva andare in bagno con la pochette, che le faceva saltare l'ora di educazione fisica...
    Chiamai mia madre, che appena entrò in bagno, mi guardò, uscì e tornò con un materasso ripiegato in tre in una bustina a fiorellini fucsia.
    Il mattino dopo mi svegliai con l'assorbente completamente pulito. In compenso avevo sporcato pigiama, letto e materasso.
    Forse mia madre si rese conto che era arrivato il momento di farmi "il discorso", ma non essendo una persona particolarmente aperta, mi dissi "se vai a letto con qualcuno adesso rimani incinta!". Io invece sono sempre stata una gran pettegola, sveglia e senza peli sulla lingua: "meno male che finora me la sono spassata allora!".
    La giornata a scuola passò tranquillamente, era il mio turno di starmene seduta con le braccia incrociate sulla pancia con tutti che ti chiedono "cos'hai?", "ti sono venute?".
    Il pomeriggio, la cosa più imbarazzante: la fila dei parenti che vennero a farmi le congratulazioni. La nonna, la zia, lo zio e i cugini che a mala pena parlavano ma non la smettevano di dire "Michelina è diventata signorina!". Volevo scomparire!
    Il divieto del bagno (anche della doccia in realtà) l'ho sempre avuto. Ancora oggi, che di anni ne ho 32, quando vado al mare con le mestruazioni, mia madre predica per ore... E non parliamo di quando è arrivata a casa la coppetta mestruale.
    Oggi ricordo con simpatia quei giorni in realtà e ti ringrazio per avermeli riportati alla mente.

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  5. Era l'età della quinta elementare, andata in bagno ho fatto la scoperta. Ho chiamato la mamma. Lei mi diede uno dei suoi materassi/assorbenti e mi disse che dovevo dirlo a tutti i parenti perché avere le meSTULazioni (come le chiamavo all'epoca) era la cosa più bella e naturale del mondo e di ritenermi fortunata che a mia cugina con la sclerosi multipla non venivano più (figurarsi se sapevo cosa fosse la sclerosi multipla). Io, vergognandomi come una ladra, nel pomeriggio, in macchina, l'ho detto a mio papà che ha comprato le pastine (!) dopo cena abbiamo mangiato le pastine con mio fratello maggiore che continuava a chiedere alla mamma e al papà il perché di queste pastine inaspettate.

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  6. Io avevo 11 anni appena compiuti ed ero in totale ignoranza... tanto che prima ho pensato di aver sporcato misteriosamente di cacca (il colore era marroncino...), poi ho capito che era qualcosa di strano ma ho cercato di tenerlo nascosto sperando passasse. Dopo qualche ora e davanti all'evidenza del misfatto mi sono arresa e ho dovuto ammettere davanti a mia madre che c'era qualcosa che non sapevo interpretare, e lei come unica risposta se ne è andata in cantina ed è tornata su con un libro intitolato "sarò madre" e me l'ha dato in mano, aperto sul capitolo a tema. Non credo si sia pronunciata una sola parola in merito in casa. Dire che è stato un trauma è poco. Anche per me per i primi anni c'era divieto di doccia e perfino di toccare le piante vive o di cucinare (avrei fatto "morire" il lievito). Meno male che poi ho avuto una adolescenza politicizzata e femminista, e ne sono venuta fuori... -_-

    giovanna

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  7. Ero in seconda media, la sera, tornata a casa, ho visto una macchia rossa sul bianco delle mutande, ho aperto il cassetto in cui sapevo che mia madre teneva gli assorbenti, l'ho appiccicato alla meno peggio sulle mutandine e poi, il giorno dopo, gliel'ho detto. Non capivo perchè fosse diventata così pallida, alla fine sono cresciuta in una casa con tante donne, sapevo già cosa fosse il ciclo e cosa fossero quelli che mi sembravano dei pannolini per le bambole. Però quando la nonna faceva la passata di pomodoro in casa avevo il veto di toccare il pomodoro se avevo il ciclo: avrei fatto andare a male tutto. Mio padre non ha mai reagito, non ha mai comprato le pastine come avevano fatto gli altri papà con le mie compagne di scuola e non mi ha mai chiesto niente.

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  8. Grazie a tutte :D
    Quanto mi piacciono 'ste storie!

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  9. Io a 14 anni ero già informata, nessun trauma, niente pastine, un giorno come gli altri. Solo più tardi raccolsi tra le amiche certe voci secondo le quali non avrei mai dovuto lavarmi i capelli durante il ciclo. Alcune di coloro che lo sostenevano erano addrittura donne adulte.

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  10. Avevo 13 anni ed erano appena iniziate le vacanze estive. Quella terrificante macchia marrone sugli slip per me significava una cosa sola: niente mare, ergo: vacanze rovinate nei secoli dei secoli. Già questo per me era una tragedia, poi ci mancava che mia madre raccontasse a tutti quanti che "ero diventata signorina" e mi imponesse un paio di mutande nere con una specie di materasso che si spostava in continuazione, per completare l'opera. Ho impiegato quasi 5 anni a liberarmi da paure, vergogne e divieti. Eppure la maggior parte di questi tabù non venivano dalla mia famiglia, ma dalle amiche. Ricordo ancora con divertimento quando mio padre tornava dal supermercato con due sacchi di assorbenti per le tre donne di casa, mugugnando perché ne consumavamo troppi.

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  11. Il primo ciclo mi è venuto un pomeriggio del 2003, a 12 anni, mentre io, mamma, sorella di 6 anni e nonno eravamo in un centro commerciale in una città vicina.
    Nessun preavviso se non un forte fischio alle orecchie e macchioline marroni quando sono andata in bagno. Tornata da mia mamma le ho detto che mi era uscita qualche macchia di sangue (per fortuna un "ero "ciclo a cascata" non mi è venuto prima di un altro annetto), e prima di tornare a casa abbiamo comprato dei bruttissimi salvaslip mattoni messi quella volta e poi buttati via - ringrazio molto che esistessero già i super sottili. C'è stato un "E' diventata signorina/donna" bisbigliato a mio nonno quel giorno per spiegargli il ritorno improvviso al supermercato, ma più di un esclamazione di sorpresa in dialetto da parte sua non ho avuto. L'unica domanda da parte di mia mamma è stata "Sai ora come funziona che puoi rimanere incinta, vero?" (seguito da un "Sì sì" imbarazzato: a casa non si era mai specificato il modo esatto del concepimento, ma avendo avuto mia mamma minacce quotidiane d'aborto per mia sorella lei mi aveva spesso chiesto di "Guardarla lì dentro se la testa della sorellina sta uscendo" quando avevo 5 anni; la scuola e i compagni l'anno prima avevano fatto il resto). L'unica raccomandazione è stata un "Ora devi farti il bidet ogni giorno e lavarti più spesso i capelli, ti diventeranno più grassi per gli ormoni che cambiano". Credo che lei l'abbia detto a mio papà poi la sera, ma non davanti a me e di certo lui non mi è venuto a dire nulla.
    Bisogna dire che era da un anno che mi chiedeva ogni tanto se avevo perdite ed era da quando ero piccola che, se entravo in bagno mentre si cambiava, mi chiedeva di buttarle via l'assorbente appallottolato - "Tanto devi abituarti, verrà anche a te il ciclo per anni. E' normale per tutte le donne grandi". L'unica "credenza falsa" che mi ha riportato sul tema era a proposito degli assorbenti interni, che li possono usare solo le donne che hanno già avuto rapporti. Ma non usandoli lei stessa credeva davvero potessero far male a essere inseriti; qualche anno dopo ho scoperto che non era vero e li ho cominciati ad usare per la spiaggia.
    Quindi, niente traumi da parte della famiglia! Ricordo solo con odio l'imbarazzo alle medie di dover andare in bagno senza far vedere troppo i pacchettini colorati: i due cretini che cominciavano a prenderti in giro perché avevi le tue cose mi hanno dato fastidio per mesi, i classici idioti dello stampo "Ora che hai il reggiseno te lo slaccio da sopra la maglietta per imbarazzarti, se sento che non ce l'hai urlo a tutti che sei piatta per imbarazzarti".

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  12. Le prime mestruazioni mi sono venute a dodici anni, a fine Giugno, un paio di giorni prima di partire per le agognate vacanze al mare. Conoscevo da anni la parola mestruazioni, sapevo come funzionasse la faccenda, ma mi stupii quando nello spogliarmi per entrare in doccia vidi le mutande sporche di marrone, appunto perché era marrone e non rosso, pensavo di essermi inspiegabilmente sporcata di cacca XD Chiamai mia mamma sconcertata e dopo un'occhiata veloce decretò che mi erano venute. Ricordo che si emozionò un poco e nel giro di un paio di giorni la notizia era stata divulgata e tutte le donne della famiglia (e a mio padre). Per quanto riguarda il sesso, mi chiese se sapessi come funzionava e mi disse di non preoccuparmi di poter avere bambini anche se avevo le mestruazioni (per me il ciclo in una donna era collegato principalmente al fatto che da quel momento avrebbe potuto avere figli), perché, appunto, si poteva rimanere incinte solo facendo sesso (non le passava nemmeno per la testa che a dodici anni potessi essere interessata al sesso e a dire la verità non ci pensavo granché neanche io e avevo ancora le idee parecchio confuse dal punto di vista tecnico). Non è circolata nessuna falsa leggenda, ho potuto fare la doccia, andare in bici, giocare (anche perché per i primi anni non ho avuto dolori) e fino a poco fa non conoscevo nemmeno la leggenda delle piante e delle conserve. Non sono stata particolarmente contenta, anzi un po' seccata, innanzitutto perché stavamo per partire per il mare, appunto, e poi perché "diventare signorina" significava per me un po' la fine dell'infanzia e io non avevo alcuna fretta di crescere.
    E poi non sarei più potuto diventare Kumari ("pasta di drago era uno dei miei libri preferiti")

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  13. Sapevo delle mestruazioni da quando avevo 9 anni, grazie a un'amica più grande che mi aveva raccontato come, ogni mese, "ti esce un po' di sangue da là sotto". Tra la fascinazione e il disgusto, mi istruii da sola con un'enciclopedia medica che avevamo a casa, perché ero nerd fin da piccola. Così, quando mia mamma mi fece il discorsetto, sapevo già di che cosa si trattava.
    Successe esattamente a 12 anni e 12 giorni, andai in bagno con la mia amica del cuore e trovai quelle macchie marroncine. Un po' mi scocciai perché erano marroncine e non rosse, ma ero felice di averle avute prima di lei che era più grande: anche nella mia scuola c'era la corsa al menarca. Ma avevo paura di essere diventata grande, di non poter fare più le cose da bambina, come se la mia crescita fosse accaduta improvvisamente tra una pipì e l'altra.
    Mi vergognavo di dirlo a mia mamma, quindi temporeggiai, portai il cane a fare il vaccino, preparai i biscotti con mamma e amica... insomma, feci tutto il possibile per non pensare che ero grande. Quando finalmente trovai il coraggio di dirglielo, dapprima non mi diede soddisfazione, mi disse "Sai cosa significa? Ok, ne parliamo dopo."
    Quando la mia amichetta se ne andò, mi prese da parte, mi spiegò a grandi linee la storia dell'ovulo e dell'endometrio, mi fece vedere come si usavano quei canotti che erano gli assorbenti di 20 anni fa (oddio, sì, sono passati proprio 20 anni!).
    Devo dire che mia mamma, oggi 73enne, è molto moderna e aperta. Parla serenamente delle mestruazioni, delle coppette e tutto quanto. Mi ha insegnato, come a tante coetanee, che non potevo toccare le piante (ci crede davvero) ma anche che dovevo lavarmi con ancora più attenzione del solito per non fare cattivo odore.
    E poi la sera tutti i familiari furono informati dell'accaduto con mia grande vergogna, mia mamma telefonò anche a qualche zia per dire che ero "diventata signorina"... a posteriori lo ricordo con tanta tenerezza, un piccolo rito di passaggio in una cultura che tende a ignorarli.

    Giovanna

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  14. Grazie a tutte per la condivisione.
    Mi piace moltissimo quello che dice Giovanna alla fine del suo commento: in fondo le mestruazioni sono solo un rito di passaggio e trovo allucinante e triste che siano ignorate o -peggio!- tenute nascoste come se fossero qualcosa di cui dovremmo vergognarci.

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  15. 11 anni e mezzo, pomeriggio di giugno, una marea di bambine/i a giocare come sempre nel cortile. Salgo un secondo a casa per fare la pipì e scopro la fatidica macchia, tornano alla mente il discorso fattomi un bel po' di tempo prima da mia zia e poi da mio padre (son cresciuta senza mamma, con lui) stroncato da un mio "so già tutto" imbarazzato del suo imbarazzo. Insomma so tutto ma con un gran peso sul cuore e lo stomaco stretto faccio finta di niente, sistemo un quadrato di carta igienica sulle mutandine e torno giù a giocare. Gioco tutta la sera ma ho il cuore stretto. Torno su per cena, poi vado a dormire senza mai fare tappa in bagno...l'indomani mattina è evidente che non posso più negarlo, esco dal bagno con le gambe strette sotto la camicia da notte, incontro nonna nel corridoio che lo capisce con uno sguardo e mi abbraccia consolando il mio pianto. Poi mi dà un assorbente (30 anni fa, si il materasso con un centimetro di colla, impossibile resti fermo dove lo metti). Le lo comunica alle zie e a nonno, babbo mi fa gli auguri perchè son diventata donna. Niente divieti nè segreti, un argomento in più da condividere con le amiche.
    Ps una compagna di scuola si stupì visibilmente quando le risposi che, si, io facevo il bidè durante le mestruazioni, anzi lo facevo più del solito... capii cosa fosse quell'odore che a volte lei emanava e sperai che rivalutasse le sue abitudini, mi sembrava terribile aver paura di lavarsi e la conseguente poca confidenza col proprio corpo

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  16. Avevo sempre creduto che gli assorbenti fossero i pannolini per gli adulti che si facevano ancora la pipi' addosso, se non altro perche' alla spiccia mi avevano spiegato la riproduzione usando un'enciclopedia illustrata e dei cartoni animati quasi pornografici con testa di mamma e papa' orso e corpi umani (mentre si accoppiavano c'erano dei fermi immagine con parti tratteggiate che servivano a farti capire cosa era dentro e dove) che mi avevano tolto ogni curiosita' in merito. Avevano infarcito la spiegazione del buonista "si fa se si e' sposati, se ci si ama, se si vogliono figli" e con questo per me il discorso era gia' bello che chiuso. Purtroppo avevano scordato di dirmi che la mia ricettivita' fisica non era volontaria, ma dipendeva da questo appuntamento mensile. Se n'erano proprio scordati. Sentivo bisbigliare le compagne a scuola, tutte entusiaste per questo nuovo avvenimento che toccava tutte a giro... Dicevano che dopo non si poteva crescere piu' di tanto. Io avevo 11 anni, ero alta 1,53 cm e non volevo smettere di crescere. Alla mia compagna di banco - piu' grande di un anno - era venuto il menarca poche settimane prima. Mi aveva raccontato nei dettagli di essersi svegliata e aver visto gli slip macchiati, cosi' li aveva portati al padre che aveva detto solo: "ecco Nicole, adesso sei signorina". Chi sa poi che voleva dire? Arrivo' Carnevale e Carnevale passo', era l'ultimo giorno, c'era la sfilata, io mi ero vestita da "punk" (a quei tempi ti vestivi da punk se mettevi addosso tutto cio' che avevi di rotto). Tornando a casa mia madre mi vide i pantaloni bagnati e credette che mi fossi fatta la pipi' addosso. Sgridandomi mi abbasso' i pantaloni e mi vidi tutta rossa fino alle ginocchia. Io pensai subito che mi avessero tirato addosso una fialetta di inchiostro alla sfilata, mia madre invece inspiegabilmente si mise a piangere e mi abbraccio' e volle farmi il bagno raccontandomi di come tutto sarebbe cambiato. Io non dissi una parola. Cambiavo un assorbente ogni 10 minuti perche' mi faceva schifo e iniziai a soffrire tanto che non potevo muovermi da casa. Ogni volta che dovevo fare pipi' gridavo "Dio, perche' a meee?!" Ma non mancarono di obbligarmi anche a fare il giro di telefonate ai parenti per avvertirli che "ero diventata signorina".
    Oggi ho 25 anni e l'ho quasi superata XD

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  17. Avevo 12 anni, era il 2002... mia madre si è commossa.
    E' venuto fuori in un momento del cavolo, ero fuori con amici dei miei e la mamma ha dovuto chiedere un assorbente, quindi lo vennero a sapere tutti nel ristorante, lo trovai molto imbarazzante perchè sono estremamente riservata e non mi piace raccontare i fatti miei quindi se avessi potuto buttarmi nel water e tirare l'acqua lo avrei fatto volentieri anche perchè era tutta colpa mia che avevo visto una macchia rossa sul costume quando ero andata a farmi la doccia ma l'avevo ignorata, ma ero una bambina ed ero andata nel panico... fortunatamente nessuno trovò opportuno farmi i complimenti, solo un'amica di un anno più piccola mi chiese se faceva "così male" in realtà no (per averlo detto immagino di essere stata puntita negli anni successivi)...
    Cambiò solo che il giorno dopo non potei fare il bagno, mia madre non mi ha mai fatto segreto dell'uso degli assorbenti interni, sono io che li odio... come odio tutto quello che ha a che fare con il ciclo, sanguinolento , doloroso e abbondante (a me fa schifo il sangue quindi la trovo una punizione divina).
    Per fortuna il mio disprezzo per il ciclo dipende dalla mia fobia del sangue nessuno mi ha detto che sarebbe cambiato qualcosa, mia madre si è commossa ma credo che alla fine sia normale davanti alla crescita dei figli, ma non ho sentito alcuna telefonata, nessuno mi ha fatto le congraturazioni, nessuno mi ha impedito di lavarmi o di toccare le piante... e per fortuna quando ero in quel bagno pubblico coperta di vergogna immaginando mia mamma che chiedeva assorbenti in giro mi resi conto che non era poi così grave avere avuto il ciclo! quindi evviva mi sento moooolto fortunata

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  18. Io non ho mai avuto un buon rapporto con il mio corpo e con il mio ciclo.
    Sapevo già a grandi linee cosa fossero le mestruazioni, vedevo mia madre in bagno che me lo raccontava e io le dicevo:"Davvero è normale? Anche tizia ce l'ha?" e lì facevo esempi di persone che conoscevamo perché mi sembrava strano che tutte le donne avessero il ciclo.
    La mia prima volta è stata nell'aprile 2000, avevo dieci anni ed ero in quinta elementare.La mattina mentre mi facevo il bidet, ricordo che trovai un pezzo di pelle (??? Non so cosa potesse essere) ma non ci avevo fatto molto caso.
    A scuola facevo il rientro, nel pomeriggio andai in bagno e vidi le mutandine abbastanza sporche di sangue scuro e ricordo di aver chiuso gli occhi e aver pensato "No!". Ritornai in classe senza dire niente a nessuno e quando arrivai a casa non lo dissi a mia mamma perché c'era mio padre e quindi mi vergognavo, e rimasi con questo "segreto" tutta la notte.La mattina dopo nascosi le mutandine nel cesto della roba sporca e andai a scuola pensando che magari non si sarebbe ripresentato. E invece eccolo lì! Allora poi sono tornata a casa e a mia madre ho detto "Ho le mutande sporche di sangue" tutta imbarazzata.Lei ha capito,ha sorriso e mi ha portato in bagno dove mi aveva spiegato come mettere l'assorbente.
    Di avvertenze ricordo solo:"Ora potrai rimanere incinta" (Ma la spiegazione dei rapporti sessuali avvenne a 12/13 anni quando ormai già sapevo), "Non dirlo ai compagnetti maschi". Anche io ho avuto le mutande plastificate (mi sono venute in mente proprio l'altro giorno) che facevano caldissimo e quegli assorbenti bruttissimi, senza ali che si rompevano subito.
    In classe mia ero l'unica che l'aveva avuto e mi vergognavo tremendamente, infatti quando mi chiedevano negavo xD anche se mia madre l'aveva detto a tutte le altre madri.
    Non ricordo un giro di telefonate ai parenti, ma peggio, quando li incontravamo veniva detto. Ah, mio padre lo seppe il giorno stesso in cui lo dissi a mia madre, io ero lì davanti mentre glielo diceva e facevo finta di non sentire, mentre lui le diceva:"Adesso le hai spiegato tutto si?" e lei" Certo, certo!"
    Mostrai interesse verso gli assorbenti interni verso i 15 anni e mia madre non li prese mai (forse li trovava strani perché si infilano o.O , infatti ricordo che lo disse in modo imbarazzato a mia madrina che li volevo e quella le rispondeva "è normale, li uso anche io.), tutt'ora,a 24 anni, non li ho mai provati.
    Anche a me fa schifo il sangue in generale, quindi tutto quello che ha a che fare con il sangue e il ciclo mi fa schifo, e poi per almeno 5/6 anni l'ho avuto super dolorosissimo, con conseguenti bestemmie, pugni sul letto e sperare che il tempo passasse in fretta e la menopausa fosse vicina.
    Comunque in casa mia è sempre stata una cosa imbarazzante,mia madre che non aveva avuto una spiegazione dalla madre, ai suoi tempi a 15 anni, ma dalla sua datrice di lavoro sicuramente l'ha vissuto sempre come un tabù e mio padre che è di quegli uomini che si schifano quando sentono parlare di ciclo e cose simili.
    Si chiamano "quelle cose" e non mestruazioni, anche con mia sorella non ne parliamo.
    Per anni ho provato imbarazzo nello comprare gli assorbenti (anzi, non li compravo proprio.Mandavo mia madre.) e infatti, quando mi sono messa con il mio ragazzo a 16 anni e ho saputo che l'argomento non gli faceva né caldo né freddo sono rimasta meravigliata e anzi, è bello adesso parlarne con lui o parlarne con amici maschi apertamente e normalmente, come dovrebbe essere.
    Oppure bello scoprire che un assorbente o uno slip macchiato leggermente di sangue non da fastidio! Io realmente sono rimasta meravigliata, infatti al mio ragazzo dicevo "Mi vergogno più io di te di comprare gli assorbenti."
    Comunque ripensando alla mia esperienza e leggendo le altre, mi fa capire cosa non farò se e quando avrò una figlia.

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  19. Ciao sono silvia. Ho 12 anni e la mia prima mestruazione l' ho avuto 13 giorni prima del mio compleanno. La mattina del 10 maggio 2014 avevo mal di pancia con crampi. Mia mamma mi consiglio di saltare quel giorno di scuola, ma io insistetti per andarci.
    E vabbe.. ci andai.. quando durante l' intervallo il mal di pancia fini. Andai in bagno prima della campanella e vidi del sangue sulle mutande (le mie preferite: irrecuperabili dopo quel giorno). Sapevo gia tutto quanto sul ciclo mestruale e non ebbi paura di dielo all' insegnante che mi mando in infermeria per darmi un tè caldo e 2 assorbenti. Tornata a casa riferii tutto e quel giorno me la passai mangiando gelati e uscendo con la mia migliore amica!!

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  20. Il mio primo ciclo l'ho avuto a 15 anni, era un pomeriggio durante la settimana e quando sono andata a fare pipí ho visto la macchia. Nessuno mi spiegò nulla, sapevo già tutto la parte scientifica per la scuola. Quando lo dissi a mia madre lei diventò rossa e mi disse che tanto sapevo già. Da noi le mestruazioni sono un grande tabù quindi non ci fu nessuna festa anzi l'argomento fu evitato. Mentre ero di sopra sentí mia madre dirlo a mio padre e fu molto imbarazzante anche perché lui non le rispose e non mi disse mai nulla, quel giorno fui ignorata. Imparai presto a nascondere gli assorbenti, a lavarmi i vestiti macchiati in segret e a buttare gli assorbenti solo fuori casa e mai nella pattumiera. Ancora oggi con i miei lo faccio. Ho iniziato a viverle normalmente soltanto con il primo fidanzatino che fu molto dolce. Ancora ho il trauma ben impresso ma credo che forse andando a vivere via riuscirò a viverla meglio.

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  21. Ho 13 anni e proprio tre giorni fa' mi era venuto. Non me ne ero accorta,stavo guardando tranquillamente un film,nessun dolore, niente.Andai in bagno e vidi sulle mutande il sangue,era quasi marroncino, ero tipo: ma che cazzo? Era da tanto che lo aspettavo,tutte le mie amiche lo hanno avuto. Ero sconvolta e felice,all'inizio pensavo che mi ero sporcata di cacca(?) :') ma poi capii. Non sapevo cosa fare,pensavo che forse non era proprio il ciclo ma qualcos'altro, così uscì fuori a fare una passeggiata e quando ritornai vidi ancora più sangue,così misi l'assorbente e il giorno dopo lo dovetti raccontare a mia madre...che vergogna!!! Lei era felice per me, mi aveva fatto delle domande tipo se mi faceva male la pancia se sapevo come funzionava..ecc. Fortunatamente niente dolori!! Ovviamente mia madre lo raccontò a mia zia, mio padre.. Che vergogna. Oggi ho visto che avevo macchioline marroni,così mi sono messa a cercare spiegazioni.. Beh adesso sento un leggero dolore alla pancia, i due giorni senza dolore sono stati belli ahahah. Però mi esce poco sangue, spero sia normale.. (:

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  22. In prima media, il primo ciclo, al mattino... sorpresa.... ricordo che le prime due ore avevo educazione fisica, ... panico.... arriva mia mamma con un assorbente che faceva paura talmente era enorme...... oggi fortunatamente ci sono assorbenti interni, assorbenti compatti, con o senza ali, slip igienici della taoky, ottimi alleati per evitare i disastri diurni e notturni.

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  23. Io sto a momenti....non vi dico il modo come lo so ...xó sto a momenti....che pizze non voglio che mi vengono pk dopo mi rovino la vita!!...e l estatee! :( c'è un modo per non farle venire!?

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  24. Allora... ve lo dico....io è da quando che avevo sette anni che avevo delle perdite bianche e abbastanza abbondanti ....ora ho 10anni.a oggi ho giramenti di testa mal di ovaie *fitte* e poi ho sempre perdite bianche abbondanti insieme a perdite sempre abbondanti liquide e gelatinose che bagnano i miei slip ....sono bianche le perdite "gelatinose-liquide".
    io ho già il seno abbondante porto quasi una prima e ho i peli pubici e ascellari.

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  25. Per questo volevo sapere secondo voi quando mi verranno....

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  26. Non lo ho ancora avuto io il ciclo...

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    1. Io sono Noemi ho 12 anni e ho quei dolori(mal di sotto pancia mal di testa mal di schiena e da quando ho 10 anni quelle mini perdite bianche...)
      Secondo voi quanto mi manca?

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    2. Noemi, purtroppo non posso aiutarti: ognuna è diversa e diversi sono i "sintomi" per ciascuna di noi. Per dirti, io non ho avuto nessuna avvisaglia, me lo sono trovato tra capo e collo un pomeriggio di gennaio.
      :)

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    3. Ciao io ho 14 hanni e ho avuto il ciclo per la prima volta a 12 anni emmezzo.
      Fortunatamente era sabato ed ero da sola a casa, sono andata in bagno e bho sapevo benissimo cosa fossero e ne avevo parlato con mia mamma e con le aamiche...ho messo l' assorbente e quando sono arrivati i miei genitori gliel'ho detto. Mia madre mi ha abbracciata e niente era semplicemente contenta, con mio padre ne ho sempre parlato tranquillamente anzi mi imbarazzo molto meno a chiedere a lui di comprarmi gli assorbenti. Alle mie amiche non l'ho detto subito pperché mi sentivo in imbarazzo..però adesso se ne parla tranquillamente anche con i ragazzi.

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  27. Ho dodici anni, a novembre tredici. Ieri notte andai in bagno e trovai delle macchioline marroni sulle mutandine. All'inizio pensavo fosse cacca, l'idea del menarca mi ha sfiorato, ma non pensavo che il sangue potesse essere così scuro così accantonai il pensiero. Andai a cercare qualcosa su internet; pensavo fosse un tumore, benigno o maligno non importa, ma ero terrorizzata. Lo dissi a mio fratello di quindici anni (ci diciamo sempre tutto, io mi fido di lui e lui di me) e cominciò a ridere come un pazzo dicendo che poteva effettivamente essere un tumore. Dopo circa un'ora cambiai le mutandine, sperando che il fenomeno finisse presto. Dopo un'altra ora vidi ancora quelle macchioline marroni, ed ero davvero andata in panico. Per la notte misi un pezzo di carta igienica tra le grandi labbra. Erano circa le tre di notte, quindi non potevo e non volevo svegliare mia madre. Questa mattina mi sono svegliata presto, sperando che mia madre fosse in casa. Ovviamente, non era in casa. Aspettai con ansia il suo ritorno, cambiando due volte le mutandine. Appena arrivò, io le andai subito addosso, e quando fummo nella sua stanza le feci vedere le mie mutandine. Lei disse "Amore mio!" e mi abbracciò. In quel momento capii cosa fosse successo e mi misi a piangere. La verità è che non voglio crescere, voglio restare così come sono. E poi vorrei alzarmi ancora un po', dato che sono 1.62 m. Comunque, mia nonna, che aveva sentito tutto dal bagno (camera di mia madre e il bagno sono vicinissimi) cominciò a dirmi:"sei diventata signorina!" "ieri, quando avevi quel leggero mal di pancia, io ti avevo detto che si trattava di questo!" Mia madre, dopo di ché, mi insegnò a mettermi l'assorbente. Ancora faccio fatica a metterlo. Mia nonna, ovviamente, lo urlò ai quattro venti, dicendolo a mio nonno, mia zia e mio zio. Io ero imbarazzata più che mai, e lo sono ancora ora quando si tocca l'argomento. E niente, ora devo andare a cambiarmi l'assorbente (?)

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  28. Ora ho 21 anni, menarca un po' più tardi rispetto alla media, mancavano due mesi a compiere 15 anni (ero già in seconda superiore!). Da un annetto ormai ero preoccupata che non arrivava più ma è stato meglio così, sapevo già tutto, non è stato traumatico anzi ho pensato "Era ora!" ahahahaa. Prime volte zero ma proprio zero dolore, poi arrivato ma sopportabilissimo (e spero così rimanga!).
    Ragazzine non preoccupatevi, fino a 16 anni è normalissimo, anzi avete più tempo per crescere :) davvero mi preoccupavo per niente!

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  29. Io ero al paese dei miei parenti, i miei zii mi chiesero se avessi voglia di fare una passeggiata con loro, e accettai. Ero da mia nonna, e prima di partire andai al bagno. Avevo undici anni e delle mutandine gialle. Pulendomi con la carta vidi le macchioline: pensai anche io a mali di indicibile orribilità, ma localizzati nelle terga, più che nei genitali.
    Rimasi delusa dal concetto di "passeggiata" che avevano in mente i miei zii, dal momento che per loro significava rimanere in automobile girando per la città -forse era Barletta, forse Trani, non ricordo dove mi portarono - . Pensai allo squallore di questo tipo di giri, ma non abbastanza, perché in mancanza di altre distrazioni continuavo a rimuginare al momento della mia morte dovuta a un tumore al colon retto.
    Mi riportarono da mia nonna. Con in testa solo l'immagine della mia bara - la immaginavo color legno, non mi aveva sfiorata l'idea orrifica che mi avrebbero più facilmente riposto in un catafalco candido - e, ah, sì, forse anche quella del mio corteo funebre, approfittai di nuovo del suo bagno per buttare un'altra occhiatina in mezzo alle gambe. Orrore! Non avevo più sangue, ma (come molte, a quanto pare) avevo perso il controllo dei miei sfinteri! Era tutto impregnato di marrone. Però che strano, non puzzava questa cacca. E, come se non bastasse, non mi ero accorta di niente. Doveva essere proprio grave, chissà che lesioni avevo.
    Era terribile. Uscita dal bagno perché lo stavo occupando davvero da troppo tempo, mi chiesero se stessi bene, sembravo un po' palliduccia, qualcosa non andava?
    "No, no, tuttapposto..." Meglio non allarmarli adesso, fra poco i miei parenti avrebbero pianto attorno alla mia salma nella camera ardente di un ospedale. Lampeggia ancora, nella mia memoria, il bianco dei fazzoletti che usavano per frenare il loro dolore nella selva dei miei neuroni che non riuscivano a smettere di lavorare intorno al tema del mio funerale.
    Mi portarono finalmente a casa dell'altra nonna, quella materna. Mi faceva pietà vedere anche lei. Chissà quanto ci sarebbe rimasta male.
    Mi precipitai in bagno.
    E il fulmine della verità mi colpii proprio mentre ero sul cesso. L'illuminazione fu tale che urlai a mia madre "VIENI, aiutami, sono diventata signorina!", condividendo l'informazione circa con tutto l'isolato, forse anche parte dei quartieri vicini. Ma fu un gran sollievo, credetemi.

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  30. Era il 12 luglio ....
    Appena tornata dalla festa in piazza andai al bagno e abbassando le mutande ke erano bianke mi accorsi subito della makkia di sangue.
    Per un secondo mi sentii gelare il sangue nelle vene ad un secondo dopo quando mia madre mi
    apiegava da come si metteva un assorbente a quanti tipi ci sono...
    Il giorno dopo come sempre siamo usciti tutti insieme tra amici e io eccitatissimo lo dissi a tutte le
    mie migliori amike perke ero felicissima di essere diventata una SIGORINA....
    Mamma poi ke dice tutto senza troppi problemi: ORA SE VAI A LETTO CON UN RAGAZZO RIMANI INCINTA! Ma io sinceramente non sono ancora pronta ho 12 anni il ragazzo ce lo al limite ci baciamo!!!!!

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  31. Io ho gia' 14 anni e non le ho ancora avute. Ma sono contenta di questo solo che ho paura che, visto che non mi vengono, mi portino dal ginecologo (!) e mi diano la pillola. Mi potete dire che verrano dopo ma sono anoressica da un bel po'. Ho paura che mi venga il menarca e poi piu' niente perche' vuol dire che non sono abbastanza magra ma ho anche paura che se non mi viene e lo scoprono i miei mi portino dal ginecologo e che mi facciano ricoverare. Spero comunque che non mi chiedano mai se ce le ho avute.. anche se una settimana fa ero andata dalla dottoressa di base e me l'ha chiesto e al mio no ha fatto una faccia.. :( io detesto tutte le cose "naturali" femminili come i peli (ce ne ho pochissimi la' sotto che pero' taglio) e non porto nemmeno una prima, ho zero fianchi ma mi basta essere alta 1.60 x 31 kg e poi tutte le mie amiche mi invidiano :) per fortuna dicono che sono carina di viso, occhi, capelli ecc.

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    1. Stai scherzando vero?

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  32. Per me è stato un trauma... l'argomento è sempre stato tabù in casa e avevo scoperto a grandi linee che cosa mi sarebbe successo durante un'ora di "educazione sessuale" alle medie, circa un mese prima del mio menarca, anche se non ci avevo fatto molto caso. Tanto manca un sacco, dicevo, viviamo la giornata. Non finirò mai di ringraziare la scuola per averla organizzata!
    Quando ho scoperto la macchiolina rossa ho passato l'intera mattinata a cercare il coraggio di dirlo a mia madre. Alla fine le ho mostrato le mutande, senza riuscire ad aprire bocca. Ricorderò sempre come senza guardarmi si limitò a dirmi "Ebbrava", mi fece vedere come mettere l'assorbente, sempre senza parlare, e mi lasciò sola in bagno. Ho passato l'intero pomeriggio a piangere da sola di nascosto. Non so se ai miei parenti qualcuno disse qualcosa, in ogni caso nessuno mi disse niente... il messaggio che mi arrivò quel giorno fu che era qualcosa di "sporco" di cui vergognarmi, che avevo perso l'innocenza, anche se io non avevo fatto nulla di male.
    Ora di anni ne ho venti, ma è da poco che ho superato il trauma, e non certo grazie alla mia famiglia

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  33. Non scegliere a caso... se cerchi bene c è il prodotto giusto per te. Prova gioco con blocchi di legno componibili (50 pezzi). Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ2Njg2MzI4MiwxMDAwMDAyLGdpb2NvLWNvbi1ibG9jY2hpLWRpLWxlZ25vLWNvbXBvbmliaWxpLTUwLXBlenppLmh0bWwsMjAxNjA3MjMsb2s=

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  34. Dunque:andavo in prima media,e alcune mie compagne era già diventate signorine.
    La sera precedente avevo avuto un fortissimo dolore alla pancia e alla schiena tanto che mia madre si preoccupò(senza pensare minimamente che potesse essere il ciclo)e dormii nel lettone con lei.
    Il mattino seguente mi alzai presto,come al solito,per andare a scuola,andai in bagnio,feci pipì ma non mi accorsi di niente(ero mezza addormentata)e stranamente dimenticai di buttare l'acqua nel water(dove c'era la carata piena di sangue),tornai in camera mia per vestirmi quando,ad un certo punto sentii mia madre,che vedendo la carta,mi fece sedere nuovamente nel water ,prese l'assorbente,iniziò a dirmi che ero diventata signorina e a fare tanti discorsi,di cui io,addormentata per com'ero,ne ascoltai la metà!
    Il pomeriggio tornata da scuola,magicamente l'intera famiglia era già al corrente di tutto!! :)

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  35. Ciao,ho 15 anni,,disgraziatamente non mi è ancora venuto ma sento ke sta per arrivare..almeno spero.

    Mia cugina di quasi 13 anni l'ha avuto 8 giorni fa...mi ha detto i la sera prima pensava fosse cacca e il giorno dopo l ha scoperto sua madre ..ke ne ha fatto parola con mia madre e altri. Quel pomeriggio del 10 agosto eravamo uscite per la prima volta insieme con le nostre migliori amiche ...lei se ne andò in un angolo e mi chiese di coprirla . Io..senza dubbi le chiesi "ti danno fastidio le mutande?" E lei..TRANQUILLAMENTE mi rispose "no..l assorbente" . Dopo quella risposta sono rimasta traumatizzata...andai con la mia migliore amica in un bar lá vicino e andai in bagno a piangere.

    La sera dopo,alla miglior festa dei nostri zii, abbiamo parlato a lungo di questo argomento...é stato bellissimo e rilassante parlare con lei....non dimenticherò mai quel giorno fantastico

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    1. E aggiungo: sono certa ke mi verrà perke ho lo stesso fisico sviluppato di mia cugina..ma io non ce l'ho,..anzi io mi sono svilluppata molto più prima di lei...

      Dopo quella sera ho capito ke non aveva senso non avere il coraggio di parlarle(così avevo fatto).... Spero ke leggiate la mia storia, baci

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