lunedì 27 gennaio 2014

Il mio primo ciclo. Valeria.



Avevo 12 e un po’, era estate. Da che mi ricordo, era il primo viaggio serio che facevo…Parigi!
Quel giorno – indimenticabile, era il 14 luglio, la presa della bastiglia – i miei mi portano a Eurodisney, non so se fossi felice o meno perché io sono sempre stata una fifona, soprattutto per le giostre. Vabbè, andiamo: tra il terrorizzato e il felice giro tra pupazzi e giostre (quelle poco pericolose). A un certo punto i miei decidono che dobbiamo assolutamente andare a fare l’ultima giostra arrivata, la più fica, la più pericolosa! Una specie di montagna russa al chiuso con tre giri della morte di qua, tre giri della morte di là! Insomma, immagina quanto ci volevo andare!
Mentre stiamo in fila e non so che inventarmi per evitare quella disgrazia (di cui sicuramente saremo morti tutti) inizia a venirmi un mal di pancia forte e penetrante, nella parte bassa della pancia…e mi dico: ammazza! Vedi come è efficace la paura! Dopo un po’, tra la fila di ore che si prospettava e il mal di pancia, riesco a convincere i miei che non ne vale la pena.
A quel punto vado al bagno, pensando al cagotto e ho la tua stessa idea: me la sono fatta addosso e non me ne sono accorta! Che paura, che ansia, che vergogna! Vado da mia madre, che intuisce cosa sia successo, ma io sono più testarda della sua esperienza, non mi convinco se non ore dopo!
Alla fine della giornata (non so come abbia fatto nel frattempo: carta igienica? Mamma aveva un assorbente in borsa? Tutto rimosso!), torniamo a Parigi, andiamo in farmacia a comprare il moment (che da allora non mi ha mai abbandonato) e gli assorbenti. Mia mamma, che non s’è mai tenuta un cecio, dice alla farmacista, nel suo francese un po’ così, che sono le mie prime mestruazioni. E lei risponde: “ahhh, souvenir de Paris!”. Avrei voluto ucciderla, no, in realtà avrei voluto uccidere tutte e due.
Era un misto di emozioni: all’inizio proprio non capivo cosa c’era da essere felici – mia madre, mio padre davanti al quale ho provato così tanto imbarazzo – poi nei mesi ho iniziato a sentirmi grande, avevo una esperienza da grande da raccontare… (poi facciamo una sezione dell’evoluzione della percezione e delle sensazioni legate alle mestruazioni)

Per raccontarmi le vostre storie: ritentasaraipiufortunato@outlook.it

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