lunedì 27 gennaio 2014

Storie di vita vissuta: il mio primo ciclo.

23 gennaio 1991.
Dopo scuola vado a pranzo da nonna Adriana, come ogni giorno. Doveva essere un lunedì o mercoledì, perché poi dovevo andare a scuola di inglese.

Comunque, arrivo a casa e vado a fare pipì.
Guardo in basso e vedo una macchia scura sulle mutande.
Porcazozza, penso, cosa è successo? Perché le mutande sono sporche di cacca? 
Sono troppo imbarazzata per dirlo a nonna: ho pur sempre quasi dodici anni, quindi mi cambio, mangio e poi vado a inglese.

I miei mi vengono a riprendere, finalmente torno a casa mia, vado in bagno e di nuovo quella macchia.

A quel punto è il panico: quale strana malattia sicuramente incurabile ho, che mi fa fare la cacca sotto senza che io me ne accorga? Come dire a mia mamma del mio dramma?

"Ehm... mamma, ho un problema... cioè... mi sono fatta la cacca sotto da nonna... e pure ora... ma io non me ne sono accorta..."

Mamma, per fortuna, non ha creduto alla morte imminente della sua unica figlia, quindi ha esclamato: "Ma non è cacca! Ti sono venute le mestruazioni!"

Non capivo bene il perché di tanto entusiasmo, quindi ero perplessa mentre lei chiamava le sue sorelle e mia nonna per condividere quella che evidentemente doveva essere la notizia dell'anno, che peraltro non mi sembrava entusiasmasse mio padre allo stesso modo. Mi pare che chiamò pure qualche altra zia, ma potrei sbagliare.

Comunque, il giorno dopo non sono andata a scuola (avevo mal di pancia) e mamma è rimasta a casa con me, poi ha portato me e mio cugino a vedere "Robin Hood" ed era il compleanno di nonna (nonna Elsa, non quella del pranzo), cosa che mamma ha tenuto a ricordare ogni volta che si parlava di mestruazioni e figlie.

Il giorno seguente, però, è quello che ricordo meglio e con maggiore gioia: mamma e zia Rossella in cucina mi hanno spiegato "come funziona il corpo delle donne" e quella faccenda del "diventare signorina", che ci faceva tanto ridere, aiutate anche dal fatto che pure la cana Lilly aveva avuto il primo ciclo.


Libro alla mano, mi sono stati spiegati i misteri del corpo femminile, il funzionamento dell'utero, il senso delle mestruazioni e soprattutto il modo corretto di usare e smaltire gli assorbenti (mai e poi mai buttarli nel water!), che a quei tempi non erano quei cosetti fini fini con le ali cui siamo abituate oggi, ma del cosi alti almeno un centimentro che ti facevano camminare a gambe larghe (ma questa magari è sempre stata solo una mia sensazione). Quelli per la notte, poi, erano pure lunghissimi, una tragedia.

Mi ricordo delle risate di cuore, mentre commentavamo le pubblicità degli assorbenti "e io che pensavo che fossero per le donne che si pisciano sotto" nella cucina della nostra vecchia casa.

C'è stato anche un momento quasi mistico, con mamma e zia che ricordavano quando usavano i panni di cotone perché gli assorbenti usa e getta non c'erano o comunque a casa loro non si usavano e giù a ridere a pensare chissà cosa aveva usato nonna da ragazza, per poi passare alla denuncia sociale: gli assorbenti costano troppo, come fa una famiglia con due figlie a permetterseli? (Da questo, poi, la grande fissazione che ho sempre condiviso con mamma: quando ci sono raccolte di generi di prima necessità, tipo dopo calamità naturali, quando ci sono le collette per il banco alimentare e roba simile, compro sempre qualche pacco di assorbenti, perché sicuramente ci sarà qualcuna col ciclo che non ne ha a portata di mano e vorrei vedere voi al suo posto.)

Lo so che non ve ne importa niente, ma proprio ieri ho avuto un ciclo dolorosissimo, da quindicenne e qualcuna mi diceva che è solo un disturbo psicosomatico e allora mi è tornato in mente quel giorno e penso che aver avuto una mamma come la mia mi ha messa al riparo da tante cose, anche dall'associare le mestruazioni a qualcosa di brutto, di sporco, di sbagliato.
Ah, mi ricordo che a scuola una mia amica mi disse che non avrei dovuto toccare le piante, altrimenti le avrei uccise. Mamma mi spiegò che era una sciocchezza e mi raccontò altri simpatici aneddoti sulle "cose da non fare se hai il ciclo", tipo la maionese o la tinta ai capelli. Ovviamente giorni dopo toccai tutte le piante di mia nonna, che continuarono a crescere rigogliose.



2 commenti:

  1. mi sento immensamente anziana dopo il tuo racconto. Il 23 Gennaio 1991 tu hai avuto le tue prime mestruazioni. Esattamente 23 giorni dopo, io ho avuto mio figlio...

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  2. Io pure festeggio a fine gennaio! Non so se il 23 o il 27, ma in uno di questi giorni sicuro. Solo che era il 1977... :D

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