lunedì 5 maggio 2014

Culi politici (e suora ci sarai).

Paola Bacchiddu, la capa nazionale della comunicazione per L'altra Europa con Tsipras, giustamente incazzata per il silenzio dei media sulla sua lista, ha deciso di postare su facebook una sua foto in costume al mare, scrivendo, più o meno, che visto che i media li oscurano, lei "usa ogni mezzo", "ironicamente". Purché se ne parli, insomma.
Un po' come quando Concita De Gregorio usò un giovane culo in minigonna per vendere L'Unità, per dire.
Ironia, leggerezza, freschezza e chi non lo capisce è una bigotta triste, una suora , una che ha paura del proprio corpo.

Che poi su una cosa Bacchiddu ha assolutamente ragione: il culo in Italia è la cosa che vende meglio qualsiasi prodotto. 
Che sia una macchina, uno yogurt o un partito politico, il culo è evidentemente sempre un ottimo alleato.

Come da copione, quindi, oggi l'interesse per la lista è in cima ai pensieri del popolo italiano, che manco sa chi sia 'sto Tsipras e che quasi sicuramente non voterà questa lista alle prossime Europee.

Non è che io non abbia capito il messaggio che si voleva mandare con quella foto, come mi dicono in tante/i linkandomi il post di Gilioli in merito. Dirò di più, io capisco perfino l'ironia che ci si vuole a tutti i costi vedere dietro, è che non riesco a trovare, a questo punto, la differenza tra questa ironia e quella che ci dicono essere sottesa in ogni manifesto pubblicitario con una donna nuda trattata come merce o negli spettacoli televisivi con ragazze scosciate trattate come stupidi pezzi carne e via dicendo. 

Cos'è, se il culo da vendere/che vende è "di sinistra" ci piace di più?

Davvero non c'era nulla di più ironico da fare perché L'altra Europa con Tsipras potesse avere maggiore visibilità?
Possibile che menti, che presumo debbano essere brillanti, non abbiano saputo fare altro che usare le stesse tattiche commerciali di qualche casa di profumi, lo stesso modo di presentare le donne e i loro corpi che il patriarcato ci propina felice da sempre?

Se poi la risposta a chi è perplessa da questa campagna è quella di Angela Azzarro, che ci spiega che "spogliarsi è libertà. Anche a sinistra", stigmatizzando come puritane e bacchettone tutte quelle che storcono il naso, allora sinceramente il tutto assume un alone di tristezza ancora maggiore, grazie a quel pizzico di sana spocchia radical chic che va tanto di moda in certi ambienti di sinistra. Ci mancava il "non potete capire" e s'era fatto bingo.
Inutile dire cosa sarebbe successo se la foto in costume perché "uso ogni mezzo" l'avesse messa una qualsiasi delle candidate di Forza Italia.

Tirare, poi, in ballo l'autodeterminazione di ciascun*, mi pare quantomeno pretestuoso, dal momento che il messaggio che mi pare sia passato da quella foto sia "visto che nessuno mi ascolta, guardatemi e parlate di me" e poco altro.

Insomma, non spaccerei l'uscita di Bacchiddu per una presa di posizione autodeterminata o per lotta politica, e soprattutto eviterei di tacciare ogni voce dissenziente come "bigotta, bacchettona e suoresca": è quello che il peggior maschilismo becero ci dice ogni volta che osiamo affermare che -forse- per vendere un'automobile non servono le donne nude o gli ammiccamenti sessuali, ogni volta che diciamo che il corpo delle donne non deve essere usato sempre e comunque come merce da vendere e comprare, ogni volta che chiediamo rispetto, ogni volta che non vogliamo essere trattate come pezzi di carne.

Quello che vedo in quella foto è solo il solito corpo femminile usato come merce, solo che stavolta invece che un bene di consumo serve a vendere politica.

P.S. Mentre scrivevo questa cosa ho trovato un post di Communia, che condivido.

16 commenti:

  1. può essere stata una provocazione discutibile, per me poteva essere un'occasione per rompere lo stereotipo di quelli di sinistra tutti noiosi, bigottoni, seriosi..invece niente.
    Una sinistra che si fa tanti problemi davanti alla foto di una giovane donna in bikini è una sinistra che merita di sparire.

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    1. detto questo io la lista Tsipras la voto, e volevo votarla pure prima

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  2. …sarebbe stato veramente ironico se il culo fosse stato quello di Tsipras. Una sinistra che fa problemi davanti alla foto di una donna in bikini che e' costretta ad usare il proprio corpo, in posa "carina", bada bene, conciliante, come merce di scambio sarebbe una sinistra degna di tale nome

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  3. "merce di scambio"?? Ma era una foto delle vacanze risalente al 2011! E nessuno l'ha costretta, è stata una iniziativa provocatoria sua, discutibile,dettata dall'esasperazione ma decisa da lei.La verità è che a sinistra una donna giovane e mediamente "carina" viene subito associata al berlusconismo..a sinistra c'è decisamente un problema col corpo femminile (specie se giovane), diverso (ma non troppo) da quello che ha la destra ma comunque c'è

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    1. Quando leggo i tuoi commenti, Paolo, ho sempre la solita domanda che mi gira in testa: ma tu leggi quello che scrivono le altre persone o vai dritto per la tua strada?
      Dove ho associato questa cosa al berlusconismo? Quando mai qui da me hai letto qualcosa che ti possa far pensare ad un mio problema col corpo femminile "specie se giovane"?

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    2. Non mi riferivo a te nello specifico ma alla sinistra in generale

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  4. Bene, preso atto che alcuni uomini e alcune donne non riescono a vedere il punto della questione, mi spingo ancora più in là: ma secondo voi, un partito che vuole prendere voti si mette a frignare: "Nessuno mi sta a sentireee ihhhh", oppure dice "Ahò, prenderemo un sacco di votiii, vota pure tu per noi!!!"

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  5. Per capire quanto sia ridicola questa foto basta sostituire alla donna un uomo: guarda un po', la foto diventa grottesca!
    E comunque noi donne non possiamo pretendere di essere prese sul serio in politica se per acciuffare un po' di attenzione ci mettiamo a fare le papere! E' come se un bel ragazzo volesse più voti mostrando pettorali e bicipiti, vi parrebbe normale?!

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    1. va da sè che anatomia e forme femminili non sono identiche a quelle maschili (per fortuna) comunque se quella foto mostrasse un bel ragazzo aitante in slip o boxer non ci vedrei nulla di grottesco, è una foto delle vacanze).

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    2. Secondo te sarebbe normale racimolare voti col pacco in bella vista per attirare l'attenzione?!

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    3. se lo si intende come provocazione mediatica, bè è possibile, è un metodo criticabile ma legittimo. Il problema è il target di riferimento e cioè l'elettorato di sinistra: la Lista Tsipras vuole prendere voti a sinistra e, allenati da anni di anti-berlusconismo, gli elettori di sinistra, specie se borghesi colti, hanno nella maggior parte dei casi una mentalità che li porta a disprezzare simili trovate che vengono identificate tout court col nemico berlusconi e/o con il "degrado culturale e morale, la mercificazione eccetera..ora da comunicatrice la Bacchiddu avrebbe dovuto immaginarsi le probabili reazioni del suo target invece è stata ingenua.

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    4. Un bikini non ha nulla di volgare. Se l'avessimo incontrata in vacanza non avremmo avuto niente di che scandalizzarci. E facebook è pieno di foto così, che cosa c'è di male? Se invece vogliano tornare a parlare di contenuti, vi invito ad ascoltare l'intervista a Assunta Signorelli, candidata sempre nella stessa lista e che da decenni si batte per i diritti delle donne http://www.polistvonline.com/diretta/

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  6. Accendete il cervello: non è la mia foto su FB (le foto in bikini ce le ho pur'io, ma non le pubblico su fb) è una trovata di propaganda elettorale, e il problema è che viene da un partito, ops, lista, se-dicente di sinistra, che ha candidato Barbara Spinelli e Lorella Zanardo. Ve lo volete leggere quello che hanno scritto e fatto queste due candidate? Ecco, leggetelo, e poi ditemi se costoro si sono meritate una tale addetta alla comunicazione elettorale. Ma andate!

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    1. ma Bacchiddu non è l'addetta stampa di Barbara Spinelli o Lorella Zanardo, è l'addetta stampa della Lista Tsipras ora può aver sbagliato ma questo casino per una normale foto d vacanza con una didascalia criticabile ma scherzosa pubblicata sulla bacheca facebook personale di qualcuno è senza senso. E affermo che non c'è nessun bisogno di conoscere o concordare con vita morte e miracoli dei singoli candidati per essere d'accordo con un progetto politico. Io non sono sempre e comunque d'accordo con lorella zanardo ma voterò la lista Tsipras non per far vincere questo o quel candidato importante (non scriverò nessun nome) ma perchè è la lista piùa sinistra in queste elezioni.

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  7. se bacchiddu avesse messo la foto di un feto e la scritta "non ucciderlo" allora sì sarebbe andata contro i valori della lista e avrebbero dovuto cacciarla, se avesse postato una foto che prendeva in giro la camusso e i sindacati sarebbe andata contro i valori della lista, ma quella foto accompagnata da una didascalia discutibile ma scherzosa, per quanto sia una scelta infelice, non va contro nessun valore della sinistra (parlo della sinistra e non di un singolo candidato più o meno noto) semmai ripeto è stata poco furba: doveva tenere conto che vi è una cospicua fetta di elettorato progressista che identifica queste "trovate" con berlusconi e pertanto le odia

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  8. comunque aggiungo che se si fosse trattato del corpo di un uomo nessuno avrebbe avuto nulla da ridire: un uomo può spogliarsi, vestirsi, mettersi nelle pose che vuole tutt'al più lo prenderanno in giro ma nessuno dirà che "non lo doveva fare" e nessuno metterà in discussione la sua libertà e auto-determinazione..cosa che invece con le donne si fa sempre e questo è sbagliato

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