mercoledì 26 novembre 2014

Il problema del maschio italiano.

No, davvero, tocca capire che tipo di problema abbiano i maschi italiani con le donne.

Con le donne "di successo" e con quelle "normali".
Con tutte quante le donne, di ogni colore, età, estrazione sociale.
Con quelle che hanno raggiunto posizioni importanti e di successo sul lavoro, con quelle che studiano, con quelle che vendono frutta e verdura e con quelle che fanno le istruttrici di nuoto, con le bionde, le ricce, le magre, le grasse.
Proprio con le donne in quanto tali.

Sono seria, è arrivato il momento di capire che problema ci sia alla base di quello che leggo e ascolto ogni giorno.

Perché se quando per la prima volta in Italia una donna finisce nello spazio i commenti sono centrati sulla sua capacità di parcheggiare, le battute scomodano la "cagna Laika" e gli aggettivi sono tutti per il suo aspetto fisico, allora un problema c'è ed è grave.


Non è solo un'incredibile mancanza di senso dell'umorismo, è proprio un problema serio, serissimo e comprenderlo per affrontarlo è un dovere per tutte noi e per tutti quegli uomini che nonostante siano pisellomuniti riescono a non considerare le donne come delle cose un po' sceme che al massimo possono lavare i piatti e stirare (dopo aver fatto un paio di pompini per ottenere in cambio qualcosa, ovviamente).



 







Che poi forse, molto banalmente, il problema sono io, che ancora mi stupisco davanti a certe cose, quando il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha tra gli "esperti" della Consulta nazionale antidroga, "istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche antidroga", uno come dj Aniceto, autoproclamatosi "dj antisballo" e "individuatore di zoccole nel mondo dello show business" che mentre inneggia al latte contro la droga riesce a trovare il tempo per twittare che una donna che fuma camminando "è una..." o che dà della troia a una ragazzina coi capelli blu.


Amici uomini che non siete così, che quando avete visto Cristoforetti col tutone da astronauta avete pensato "abbada! Che grandissima!"; voi che quando vedete un'adolescente coi capelli blu ripensate alle liti con i vostri genitori per quell'unica frezza verde fatta al liceo, fate qualcosa!

Amici!
Aiutate i vostri simili ad uscire dallo stereotipo che li ingabbia, aiutate noi a capire cosa c'hanno questi nel cervello.

Vi prego, se non siete come loro, ditelo.
Ditelo spesso, sempre, ad ogni occasione.

Perculate senza pietà il vostro compagno di calcetto che fa le battute sulla squadra femminile che gioca nel campo accanto, spiegate al vostro collega che la vostra capa non l'ha data a chiunque per raggiungere la posizione che ha, dite al vicino di casa che le battute su quella del terzo piano che guida una moto di grossa cilindrata non solo sono ridicole, ma sembrano nascondere complessi insoluti, fate presente al papà dei vostri bimbi che la maestra d'asilo non è un porno soft con Alvaro Vitali.

Insomma, fatevi carico anche voi di aiutare i vostri amici maschi a non essere così stronzi, ché non possiamo fare sempre tutto noi: abbiamo altro a cui pensare.

Tipo che sta per chiudere il Repartino per l'IVG del Policlinico Umberto I di Roma (a meno che il Direttore Generale Alessio non mantenga quanto promesso alle Compagne di Io Decido che sono andate a dirgli la loro).

33 commenti:

  1. per quel che serve trovo insulse e maschiliste le battute su samantha cristoforetti.

    (qualunque fosse stato il suo aspetto l'avrebbero derisa, ogni pretesto è buono per sfogare la propria misoginia)

    DJ Aniceto è un caso umano

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  2. Io mi chiedo queste super donne che sono capaci di gesta così elevate, che si librano da terra e volano verso lo spazio,perché continuano a reclamare diritti e glissare sui doveri che ne conseguono,perché vede è 40 anni che queste anime candide hanno ottenuto il potere economico, ma non si è vista ancora nessuna di loro essere disposta a relazionarsi con un disoccupato stabilmente.
    Occupare milioni di posti di lavoro e discriminare nel frattempo chi un lavoro non ce l'ha,per quanto rigorosamente occultato dal sistema,è un crimine.
    Rimango comunque in fiduciosa attesa che qualcuna di queste anime candide, in grado di raggiungere persino tali vette spaziali, scenda sulla terra e mi smentisca.
    Un saluto a tutti.

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    1. E per lo stesso motivo perché gli uomini non si mettono con una che non rappresenta i propri standard di bellezza? Ma per favore!

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    2. Aspe.
      Le donne hanno il potere economico, occupano milioni di posti di lavoro e discriminano i disoccupati?
      Ma sei serio?

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    3. Io il potere economico non ce l'ho, sia chiaro, ma ho un lavoro, una casa e le bollette da pagare. Sono indipendente dai quando avevo 19 anni e il mio fidanzato é disoccupato, mantenuto dalla sottoscritta.

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    4. Anonimo, a parte che qui sembri essere l'unico che non ha mai sentito parlare del "gender pay gap"... Tanto per dirne una. Anche il resto del tuo ragionamento fa acqua. Sono in una relazione stabile da 11 anni, e per un periodo io e la mia compagna abbiamo dovuto vivere dai miei perché io non avevo più un lavoro e con il suo solo part-time non saremmo mai sopravvissuti. E no, non siamo un'eccezione dato che, senza neanche tanto sforzo, mi vengono in mente almeno altre 4 coppie di amici che si sono trovate in situazioni simili. Un rapporto può andare storto, anche a causa della crisi, ma questo non autorizza nessun* a generalizzare la propria esperienza all'universo mondo.

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    5. Ehi, non scaricare sulle donne la colpa per la disoccuppazione! Guarda che nella nostra classe politica e dirigente prevalgono gli uomini!!! Il risultato si vede...

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  3. Che gli uni lavorino per dovere e le altre perché ne hanno il diritto è una disimmetria che nessuno vede tanto che persino i più duri maschilisti, generosamente, riconoscono che anche le donne hanno il diritto di conquistare l'indipendenza economica come se essi stessi l'avessero.
    Si è portati a pensare che, se non il coniugato, almeno il single sia interamente proprietario del suo reddito ma si tratta di una verità parziale perché, come ognuno sa, la relazione tra i due impone sempre ai maschi un costo economico che non grava sulle femmine. Come non ci sono donne con un impiego che sposino disoccupati, né mogli che mantengano i mariti, né divorziate che facciano lo stesso verso i loro ex, così non ci sono donne che corteggino gli uomini, che spendano per avvicinarli, che li spesino nel vestire, che paghino per essi al ristorante. Non esistono donne sole che acquistino una macchina più grande per rimorchiare meglio né si trovano di quelle che, per quanto innamorate, paghino le ferie ai rispettivi.
    Una single che sia interessata ad un uomo non deve per questo metter mano al portafogli, perciò, mentre il reddito della donna le appartiene interamente anche se entra in relazione con un uomo, quello dell'uomo gli appartiene completamente se e solo se non entra mai in relazione con una donna.
    Solo un maschio senza ormoni può essere economicamente indipendente.
    In tutto ciò non vi è nulla di notabile se non il fatto che questa verità, che appartiene al racconto maschile, viene del tutto occultata per poter rivendicare alle donne quel diritto che gli uomini non hanno e non possono avere. All'origine della ricerca maschile del reddito, oltre al fatto banale che non vi è per i maschi altro modo per sostentarsi, vi è la certezza che senza di esso non potranno avvicinare nessuna e dietro gli sforzi per il suo illimitato incremento vi è anche l'aspettativa delle maggiori opportunità sessuali che crescono parallelamente al crescere di quello. Per le donne vale quasi il contrario nel senso che, oltre una certa soglia, più sono ricche e più difficile diventa trovare qualcuno cui legarsi che non sia ad esse inferiore, condizione cui i maschi possono sopperire solamente mettendo sul piatto del valore fama, potere, prestigio. Se li possiedono. Tutte queste banali verità traggono origine nella differenza di valore sessuale tra i due, nel fatto che per l'uomo la donna rappresenta lo scopo mentre per essa l'altro è uno strumento. Le donne, e solamente esse, sono perciò economicamente indipendenti sia quando non hanno reddito proprio, perché il marito ha l'obbligo di mantenerle, sia quando si guadagnano direttamente uno stipendio.

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  4. E' un privilegio che perdono solamente quando le parti si invertono ed esse vengono a trovarsi nella condizione usuale di ogni uomo. Si tratta però di un rovesciamento del tutto virtuale come prova il fatto che mentre milioni di uomini in Occidente pagano gli assegni alle ex mogli, non esistono divorziate, per quanto ricche, che paghino assegni agli ex mariti. Per quanto possano essere innamorate le donne non trascurano mai l'aspetto economico del legame che si apprestano a stabilire in coppia. Si è scoperto (con meraviglia) che quando la donna percepisce un reddito il regime di comunione dei beni tra i coniugi, che è la condizione normale, viene sostituito dalla separazione.
    E' vero che anche le donne si innamorano e perdono la testa ma a quanto pare non smarriscono mai la calcolatrice.
    Dietro la corsa maschile al reddito ed al suo incremento si cela in realtà un grandioso ed invisibile corteggiamento che quel reddito presuppone. Se gli uomini fossero al governo tutti i costi di avvicinamento alle donne, tutti gli oneri economici affrontati per rendersi graditi, tutte le spese di corteggiamento sarebbero detraibili dalle imposte e non è azzardato immaginare che tale disposizione comporterebbe forse l'azzeramento pluridecennale del loro carico fiscale. Quando la donna occidentale ritira il suo stipendio sa che quel reddito le appartiene integralmente e può gloriarsi di aver raggiunto finalmente quella indipendenza che è da sempre privilegio maschile. In cosa esso consista nessun maschio con gli ormoni l'ha mai saputo.
    Rino Della Vecchia

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    1. Io pago il mantenimento al mio ex marito. Le suggerisco una pratica molto semplice, alla portata di tutti: prima di parlare, raccolga i dati, poi li elabori. All'inizio è po' faticoso, ma poi il cervello si allena e diventa facile, mi creda.

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    2. Judith, non mi dire che non conosci il suo libro!

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    3. Corro in biblioteca a vedere se ne hanno una copia.

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    4. No, mai sentito nominare! Non sapevo usasse i libri, nè per scriverli nè per leggerli. Corro in edicola.

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    5. "Le suggerisco una pratica molto semplice, alla portata di tutti: prima di parlare, raccolga i dati, poi li elabori. All'inizio è un po' faticoso, ma poi il cervello si allena e diventa facile, mi creda."
      Signor Rino, questa meravigliosa sagacità ironica della signora Judith dimostra che, qualora i suoi deliranti ragionamenti fossero veri (ipotesi dell'irrealtà, sia chiaro!) sarebbe giusto così. Mi spiago meglio: lei ha avuto bisogno di essere esageratamente prolisso per esporre, di fatto, il nulla più totale. La signora Judith, invece, con appena due elegantissime righe ha DIMOSTRATO che lei è un idiota.
      EUGENIO

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    6. Sono una marea di fandonie, mia madre mantiene mio padre da una vita! Lei ha sempre avuto un lavoro fisso, mentre lui ne ha cambiati moltissimi ed ora non ne ha nessuno. Quindi basta guardarsi un attimo intorno per capire che ha scritto un'infinità di baggianate!!!

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  5. https://altrosenso.wordpress.com/2009/11/10/il-valore-del-disoccupato/

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    1. Le donne che non sposano i disoccupati li fanno diventare impotenti.
      A posto così.

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    2. Te lo dicevo che era 'na miniera!
      Pensa adesso i milioni di tuoi lettori che Della Vecchia è riuscito a conquistarsi con la profondità del suo pensiero.
      Sei finita. Sei spacciata.

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  6. Non dovremmo dimenticare che questo è il substrato culturale sul quale si innesta il significativo aumento dei casi di femminicidi. Uomini incapaci di accettare i cambiamenti, incapaci di accettare l'autonomia femminile perché spaventati dalla perdita di un potere acquisito, ma mai conquistato, imposto piuttosto da secoli di cultura maschilista e l'imposizione è prerogativa dei deboli. Come, d'altronde, il denigrare, lo sminuire, il ridicolizzare è una forma di difesa: un modo per non ammette, ancora una volta, che le cose cambiano e si evolvono. Questo non significa che non ci siano ancora denigrare che non hanno compreso il vero senso del l'emancipazione o che non ci siano uomini sicuri della loro virilità proprio nel confronto ad armi pari... e se gli uomini poi hanno ancora bisogno di sentirsi costretti a spendere per conquistare è un loro limite (Ps.: io, per inciso, sono una di quelle donne che non si metterebbero mai con un disoccupato allo stesso modo in cui non accetterebbero di essere mantenute )

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  7. Mi permetto di dissentire: non è dovere mio risolvere i problemi del mondo né cercare di correggere la mentalità retrograda di certi elementi. Onestamente, mi preoccupa molto di più chi commenta cose assurde relative ai costi della spedizione, perché per me è decisamente più grave l'ignoranza scientifica che affligge l'italiano medio. Dare importanza a commenti di idioti è un inutile spreco di risorse ed equivale a dar loro visibilità.

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  8. Oh, anonimo, anche se dici una buona sequela di stronzate in mezzo al resto, il solo fatto di aver fatto presente quanto stracazzo sia discriminante il contenuto di questa pagina è una ragione per chiederti in matrimonio a tua madre

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  9. È un blog, non una pagina.
    E non è discriminante, dal momento che tu, l'anonimo, chiunque può venire ad esprimere la propria "stracazzo" di idea.

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  10. Il lupo che non arriva all'uva dice che non è matura. La gelosia e l'invidia di pseudo uomini, carichi di ormoni e senza sfoghi di nessun tipo, frustrati dalla propria vita mediocre, rifiutati dalle donne proprio (e solo) per la loro stupidità, solo questi uomini possono commentare così beceramente. La nostra astronauta è orgoglio e vanto. Sono certo che il maschilismo imperante del nostro paese abbia fatto in modo che solo oggi, nell'anno 2014, vi fosse una donna astronauta nel cosmo. Ma non importa, va bene così, ora c'è e ne sono fiero. Mai, neanche da bambino, ho desiderato essere un astronauta... oggi provo un po' di sana invidia. GRAZIE!
    EUGENIO

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    1. Beh, io conosco un sacco di uomini che vengono scelti dalle donne proprio per la loro stupidità..... :-D

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    2. Porèlli, vanno difesi. Aiutiamoli denigrando le donne.

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  11. Lorenzo,dove si compra il libro del suddetto? perchè ho un tavolo traballante.....

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  12. Grazie per gli insulti, le donne cmq sanno difendersi da sole non c'è bisogno interveniate voi, oltretutto con offese gratuite, judith non ha smentito proprio nulla,può essere un eccezione nulla più, una stessa donna intervenuta nei commenti sopra, ha sostenuto che è un problema dei maschi se ritengono di dover spendere per avvicinare qualcuna, poche dopo ha però precisato che lei non starebbe mai con un disoccupato..
    Ps:non sono Rino Della Vecchia, ho postato solo delle sue riflessioni.

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  13. 4 commenti e l'account twitter di un subumano sedicente DJ con un nome da fantino, sarebbero rappresentativi del "maschio italiano"? Chapeau. Cento di queste battute sul parcheggio della navicella, se questa è l'intelligenza del dibattito sul sessismo.

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    1. Il "dibattito sul sessismo" esiste da più di un secolo fatto sia di ricerche scientifiche che di persone morte per strada - e che tu lo sappia o meno.
      Mille di questi anonimi, se chi pensa di dover difendere il "maschio italiano" rimane a questo livello di retorica. State benissimo così.

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  14. Anonimo, a te che parli di offese, posso dire che oggi le tue di parole hanno offeso molto me.
    Puoi generalizzare quanto vuoi, io non ho mai guardato la macchina di un uomo, ne il suo conto in banca e personalmente mi infastidisce farmi pagare anche solo una cena.
    Detto questo dicci, cos'è che vuoi? Vuoi che che questi onerosi doveri degli uomini diventino anche doveri delle donne? Vuoi che gli uomini non debbano più recitare la parte di "uomini alfa" per essere definiti tali?
    Se è l'uguaglianza di genere che vuoi bene, potrei anche essere d'accordo con te.
    Se invece quello che vuoi è una donna dipendente da te e che ti sia grata per questo prova a pensare per un attimo a questa donna come ad un essere umano e non un oggetto da possedere. E se pretendi con noi donne ci facciamo piccole piccole per far sentire voi più uomini allora posso dirti di tornare nel tuo angolino che il mondo cambia anche senza di te.

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  15. Premesso che mi associo all'appello: uomini pensanti non lasciate sempre dire tutto a noi, esprimetevi, ogni volta che ne avete l'occasione, e le occasioni abbondano. Basta deleghe.
    Dicevo, premesso ciò, vorrei concentrarmi sulla notizia secondo la quale il cotale "minus habens" in effigie (lo si deduce da ciò che scrive, è una constatazione, non un'offesa) sarebbe stato chiamato a far parte della "Consulta nazionale antidroga" istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche antidroga". Dunque è vero ciò che si ipotizzava all'epoca di Berlusconi: sarebbe stato chiamato in Consiglio dei ministri anche il Gabibbo! Lo dicevo che l'ipotesi era più che verosimile.

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