giovedì 25 giugno 2015

Di sicurezza, slide e sessismo (nella speranza che non mi licenzino).

Oggi ho finalmente concluso il corso sulla sicurezza sul lavoro, la parte specifica per i lavoratori (e le lavoratrici!) impiegati(e).
Nonostante avessi poca voglia di farlo, devo ammettere che è stato meno peggio di quanto credessi. Diverse parti, poi, sono state, almeno per me, decisamente interessanti. Le antenne si sono drizzate per tutta la parte relativa alla tutela delle madri lavoratrici, delle donne incinta, dei pericoli connessi al genere come materia da considerare per la valutazione del rischio.

Purtroppo, come qualcuna/o già sa, ho una certa sensibilità riguardo le questioni di genere e gli stereotipi sessisti e mi interessa moltissimo osservare come questi siano scarsamente (o più spesso non siano affatto) considerati un problema.
E qui siamo alle slide proposte in aula.

Due mi hanno messa in forte difficoltà. 
Per non fare la solita figura della femminista incattivita (o "stressata", come mi è stato detto, sorridendo, da un collega a me sconosciuto fino a quel momento), ho evitato di parlarne, ma non ho potuto evitare un commento, seppure a mezza bocca e con un fintissimo sorriso smagliante sulle labbra.

Eccole qui.




Per parlare degli infortuni sul lavoro dovuti al fattore umano, è stata scelta come immagine di accompagnamento quella di una donna in auto, mentre parla al telefono intenta a mettere il rossetto. Una classica situazione per tutte noi impiegate, vero?
Ora, prima che mi venga fatta la solita obiezione "ma non le vedi ai semafori?", dico subito che sì, vedo decine di donne che ai semafori si truccano o che parlano al telefono mentre sono alla guida. 
Così come vedo decine uomini che parlano al telefono e intanto si accendono una sigaretta, sfogliano il giornale, chiacchierano col compagno/la compagna di viaggio. 
Molte e molti si scaccolano, nella convinzione che l'abitacolo renda invisibili.
Il punto, come sempre, è quello che quell'immagine racconta a chi la guarda.

L'immagine in questione presenta il più classico stereotipo sessista della "donna al volante, pericolo costante", dal quale evidentemente non riusciamo a liberarci, nonostante l'ingresso nel nuovo millennio di qualche anno fa.
Non a caso molti dei maschi presenti in aula hanno riso. 
Un paio di donne hanno detto che trovavano che l'immagine fosse sessista, molte hanno taciuto, qualcuna ha riso insieme ai colleghi.
Questo per dire, se mai se ne fosse ancora bisogno, che gli stereotipi sessisti sono assolutamente trasversali. Non importano il genere, l'orientamento sessuale, il grado di istruzione o il ceto sociale. Lo stereotipo è per tutti e tutte.
Poco prima, la migliore immagine che si è ritenuto di dover usare per descrivere lo stress, o meglio le differenze tra distress ed eustress, è stata la "classica" donna che perde completamente la testa, incapace di contenersi se messa davanti ad una situazione, appunto, stressante. 
L'isterica, insomma. 

Anche qui, quando una delle colleghe ha parlato di "immagine sessista", qualcuno ha ridacchiato. 
Anzi, ci sono state diverse battute sullo stato di stress delle donne presenti.
Le matte risate.
Sono (quasi) certa che con la scelta di queste immagini non si volesse in tutta onestà veicolare un messaggio stereotipato e  sessista, ma non so se l'idea che il tutto sia stato fatto "in buona fede" possa essere considerato consolante o se invece non sia un'ulteriore dimostrazione di come un certo tipo di idea sessista e fortemente stereotipata delle donne e dei loro comportamenti sia radicata praticamente in ogni ambito e venga in ultima analisi considerata normale o quantomeno non problematica dalla maggior parte delle persone.

2 commenti:

  1. al corso di sicurezza della mia azienda, sono stati fatti vedere due video introduttivi, sicuramente molto efficaci, ma con protagoniste delle donne. il primo mostrava una commessa che con i tacchi a spillo saliva su una scala per appendere degli striscioni e cadeva rovinosamente su una vetrata frantumandola. il secondo invece mostrava una cuoca tutta fiera del suo anello di fidanzamento, che poi scivola rovesciandosi addosso un pentolone di acqua bollente. i miei colleghi sono in prevalenza maschi, e le battute sulle donne, che è sempre colpa loro e combinano solo guai, si sono sprecate. io dico che sarebbe stato intelligente mostrare anche un video con un uomo protagonista, magari uno con un uomo, uno con una donna... ci vuole tanto a capirlo? e dire che, da quello che vedo, gli uomini sono portati molto più spesso delle donne a sottovalutare i rischi e a fare "gli sbruffoni" sul luogo di lavoro.

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=z_VhV3XF7HU
      Almeno sul video ci ha detto bene.

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