mercoledì 24 giugno 2015

Kiko's creek.

Mi hanno stupito poco le parole deliranti su femminicidio e "teoria del gender" pronunciate durante il family day dal fondatore del movimento Neocatecumenale Kiko Arguello.

Anzi.

Le ho ascoltate comunque con attenzione, perché dai titoli e dai commenti letti e ascoltati qua e là qualcosa mi suonava stranamente familiare. Le riporto qui, così come le ho capite nonostante l'italiano stentato e la consecutio massacrata.

A mi me soprende quando ho sentito parlare di femminicidio e anche che vogliono che queste violenze contro le donne, in Spagna quest'anno vanno per 60 donne uccise, in Italia non lo so, eccetera.
Pensano che questo ideologia di gender va ad attutire, va a disminuire [incomprensibile] i bambini... pensano che questa dualità maschio e femmina è in contrasto [incomprensibile] odio e amore, eccetera.
Noi dobbiamo dire che questo non è vero.
Secondo noi la radice sta nell'antropologia della Rivelazione. Oggi stesso parla la donna di quello che l'anno scorso ha ucciso due bambine bellissime. È stato trovato, cercato da tutta la polizia in Svizzera. Si sapeva che le aveva rapite, no s'hanno trovata e sappiamo che se ha ucciso.
Adesso in Spagna c'è un macello, un uomo che ha ucciso cinque bambini [incomprensibile].
Tanti casi di questo tipo, donne uccise, ma vi dico una cosa.

Dicono che questa violenza di genero è a causa della dualità maschio-femmina.
Bene, noi diciamo "non è così".
Quest'uomo ha ucciso i bambini per un'altra ragione.
Perché se questo uomo è un laico, è un secolarizzato, ateo che ha lasciato di praticare, non va a messa, il suo essere persona, chi ce lo da? L'amore della moglie. La moglie gli dice [incomprensibile] "tu sei mio marito". "Tu sei", "io ti faccio", "io ti do l'essere mio marito" e lui questo amore, essere amato dalla moglie, ma se la moglie lo abbandona e se ne va con un'altra donna, questo uomo può fare una scoperta inimmaginabile. E pronto la moglie gli ha tolto l'essere, non lo ama più, l'essere amato e esperimenta il non essere amato. Questo si chiama l'inferno, perché Dio è amore e il primo moto che sente dentro, perché sente una morte tam profunda, tam profunda, che il primo moto è ucciderla.

Davvero non vi suona niente?
Davvero non sentite il "se l'è cercata" di sottofondo?
Davvero non vi vengono in mente minigonne, abbandoni, tradimenti, stanchezza, disoccupazione, raptus?
Davvero?

No, perché io di parole come queste ne ho lette e sentite a migliaia. E le continuo a leggere e sentire ogni giorno.

Le ho lette, ad esempio, sullo stupro, tipo quando Massimo Fini scrive di "vispe terese":
...troppo spesso le ragazze di oggi si comportano da 'vispe terese'. Citerò, per tutti, il caso, di qualche anno fa, di tre donzelle che, sulle montagne di Abruzzo, passarono tutte sculettanti davanti a un pastore di pecore macedone che, non sapendo né leggere né scrivere, ma riconoscendo solo i propri istinti, le inchiappettò. [Due ragazze uccise, due stuprate, una salva non si sa come]
O quando Magalli ci ha voluto spiegare cosa fosse "l'attenuante della provocazione":
Io penso anche a quei poveri uomini, che lasciati dalla donna che amavano disperatamente cercano il chiarimento non per ammazzarla, ma per ricucire un rapporto e magari si sentono dire 'io ti ho sempre tradito, perché tu sei uno scemo, impotente e mi fai schifo' e in quel momento perdono la brocca e l'ammazzano. E vabbè, che gli vuoi di'? [...] esiste l'attenuante della provocazione... tante volte questo crinale si supera non perché uno è cattivo, ma perché te ce portano e quindi poi quello paga il suo debito, per carità... lo paga... però...
Oppure quando i più importanti giornali nazionali ci raccontano quanto fosse gnocca la vittima: 
 [...] alcuni vicini, avevano notato che le vicissitudini familiari dettate, a quanto si dice, da motivi sentimentali, lo avevano provato fortemente. La moglie, una donna avvenente, gli aveva fatto perdere la testa. (ilmessaggero.it)
Senza mai dimenticare quanto fosse mite l'assassino, vittima di una moglie dominante:
La ribellione di un uomo debole, fragile, dominato per anni dalla personalità ben più forte della moglie. (Il Giorno di Pavia)

Non è una novità che un'enorme fetta della chiesa pensi che il problema della violenza di genere siano, in ultima analisi, le donne.
In fondo è Eva che ha mangiato la mela per prima.

Tempo fa L'Avvenire ci deliziò con il suo "antidoto alle passioni criminali".
Ne riporto uno stralcio, per chi se lo fosse perso:
[...] il tradimento, anche il più insignificante, è un veleno mortale per la vita di coppia, e che può indurre a macchiarsi di atti insensati. Nulla, infatti può attenuare la responsabilità di un atto di violenza, e ancor di più se contro la donna. Resta il fatto che non è giusto ingannare il prossimo facendo balenare l'idea che il tradimento potrebbe essere un gioco. 

Ecco, dopo aver letto per anni questa roba, le parole di Arguello non mi hanno stupita, perché non sono altro che i pensieri e le parole che ci vengono vomitate addosso ogni giorno, ogni volta che proviamo a parlare di femminicidio.

Un merito, comunque, a quest'essere devo riconoscerlo: dopo anni di lotte, di articoli, libri, assemblee, non siamo riuscite a far parlare nemmeno un terzo della gente che sta commentando schifata le sue parole.

Magari i suoi deliri riescono a smuovere qualcuna/o.


7 commenti:

  1. Ciao!
    In realtà, non sento il "se l'è cercata di sottofondo". La colpa che vuole evidenziare è nel marito che, eliminando dio e quindi l'amore di dio, va a cercare un surrogato di questo amore divino altrove, nella moglie. Nel momento in qui la donna se ne va si ritrova senza amore, senza senso, precipita nell'inferno, e ammazza tutti.

    Almeno, questo è quello che ho tradotto io. :)

    Fred

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  2. Fred, io però non ho capito due tre cose, scusami:
    1) come hai capito tu che il marito cerca nella moglie quel Dio che ha eliminato. Te l'ha detto lui?
    2) perché, se l'ha eliminato, cerca un surrogato? L'ha eliminato, basta, fine, pace così. No? Perché?
    3) perché, nel momento "in qui" la donna se ne va, lui non potrebbe stare meglio? Se se ne va, a lui rimane ancora tanto amore da dare a qualcun altro. Per esempio a Dio! Perché non potrebbe accadere che mancando la moglie, ritorna a Dio?
    Io di sottofondo sento che Kiko Arguello è un gran cretino che ha mancato di dire cose bellissime sugli uomini e su Dio.

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    1. Sul fatto che sia un gran cretino siamo d'accordo, rimane però che sta dicendo una cretinata diversa dal "se l'è cercata", almeno secondo me.

      Dice "Perché se questo uomo è un laico, è un secolarizzato, ateo che ha lasciato di praticare, non va a messa, il suo essere persona, chi ce lo da? L'amore della moglie" Traduco: un uomo ateo non è una persona, perchè senza amore di dio. Quindi, visto che non ha l’amore di dio, cerca l’amore di una donna (surrogato). Così, quando la moglie se ne va, "gli ha tolto l'essere". Invece se fosse un bravo cristiano, che va a messa tutte le domeniche, sarebbe amato da dio in saecula saeculorum.

      Fred

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  3. Oddio, forse non ho capito io, ma non mi pare che il problema sia il marito che va a cercare "un surrogato di questo amore divino altrove, nella moglie" (che poi il matrimonio non è obbligatorio, eh), ma piuttosto la moglie che (e cito il simpatico Kiko) "lo abbandona e se ne va con un'altra donna" (non solo traditrice, pure lesbica!).

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    1. E invece secondo me sì: sta predicando sui pericoli dell’esser ateo, e non contro le mogli che piantano il marito. Sul “lo abbandona e se ne va con un'altra donna” mi viene il dubbio che sia un errore dovuto alla fatica di parlare una lingua che non conosce. Però sono interpretazioni fatte su un discorso stentato, pieno di buchi ed errori, non so se conviene ricamarci sopra troppo.

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    2. Ah, ma io ricamo pochissimo. Infatti me lo sono trascritto.

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    3. Sì, non intendevo tu, ma noi... un discorso del genere potrebbe essere facilmente tirato da ogni parte.

      Fred

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