martedì 13 ottobre 2015

De Sade una di noi, ovvero, il porno black bloc.

"Nazifemen che inneggiano a De Sade".

In effetti nel mio elenco sui luoghi comuni e i tipici insulti dedicati a noi femministe questa mi mancava. E devo ammettere che "Nazifemen che inneggiano a De Sade" merita di scalare ogni classifica, se non altro per la dotta citazione.

Ma tutto l'articolo apparso su milanopost dopo il corteo antiabortista merita di essere letto, perché è una miniera pressochè infinita di spunti interessanti.
Ragazze  militanti ormai sui sessanta ma che vestono secondo la moda  dei punkabbestia black blok,  con  tute nere, zainetti scuri,  scarponcini da esproprio proletario, felpe  e con vistosi anelli da  marinai di baleniera al naso:  sembravano tante Eva  Kant del fumetto Diabolik, ma in sovrappeso…  Alcune zitelle apparivano muscolose, androgine e tatuate come  il baleniere Achab del romanzo di Melville, altre   sembravano  meno  truci, e firmatissime  secondo la moda vintage delle  figlie dei fiori : gonnelloni rom, scialloni balcanici, come prescrive il look  delle amene radicalette  chic e debs dei licei bene no global.
Che vi dicevo?
In un paio di periodi c'è già tutto: il black bloc, l'esproprio proletario, i piercing, un po' di sano body shaming e pure un pizzico di razzismo.  Ma anche altre citazioni di livello e la dichiarazione d'amore per la vita dei marinai ottocenteschi.
Non ho capito cosa significhi "debs", ma magari qualche "zitella androgina e tatuata" milanese potrà illuminarmi.

In pratica queste "feministote", o "nazifemen" hanno accolto il corteo dei No194 facendogli trovare sul percorso qualche scritta sui muri.

Hanno pure scritto "fregna", che roba. "Fregna"! Non "patata" o "farfallina", proprio "FREGNA". "Per nulla di bon ton", in effetti.
Dopotutto, come si dice, "la fregna e fregna, mica è legna".

A fare quelle scrittacce brutte e volgari è stato un "porno black blok", formato dai
i collettivi Nazifemen che prosperano in certi centri sociali, come quello di via dei Transiti. Collettivi porno che inneggiano al compagno de Sade, alla masturbazione ed alla sodomia,  amano il libertinaggio, le fruste, le catene sadomaso e si ispirano alle comuni californiane del sesso libero dei santoni indiani  e alle ammucchiate del 68 [...]
Capito 'ste mignotte nazifemen? Mas-tur-ba-zio-ne. Femmine che inneggiano alla masturbazione e alla sodomia e pure al compagno De Sade. Streghe maledette che non abbiamo fatto in tempo a bruciare, insomma. Donne che non vogliono stare al loro posto.

E non contente di aver "vergato insulti irripetibili lungo il percorso", hanno pure perculato i manifestanti prolife "a forza di bestemmie da carrettiere". Pare non abbiamo risparmiato manco "la Maria Vergine, santa Chiara, Maria Goretti  e  Teresa d’Avila", che di certo non avrebbero mai e poi mai inneggiato alla masturbazione. 

Si chiede l'autore: chi sono i veri fascisti? 
Quelli che girano col rosario perché contrari all'aborto o chi non li vuole far manifestare?

Amico caro, i fascisti sono quelli (e quelle!) che da decenni cercano di impedire (spesso con successo, grazie soprattutto ai governi locali e centrali) alle donne di accedere alla contraccezione di emergenza e di abortire in un ospedale pubblico, come prescrive la Legge 194. 
Sono quelli (e quelle!) che si imbucano nei consultori per convincerti di essere un'assassina e che ti offrono due spicci purché tu porti avanti la gravidanza, come se il problema fossero i soldi e non il diritto di vivere la tua vita.
I fascisti sono quelli (e quelle!) che pregano brandendo bambolotti insanguinati e ridicoli fotomontaggi davanti ai reparti che praticano l'IVG, insultando le donne che ne escono.
I fascisti sono quelli (e quelle!) che ci vogliono solo mogli e madri silenziose e devote, che credono di sapere cosa è meglio per ciascuna di noi, che ci giudicano e che marciano ogni giorno sui nostri corpi.

Per come la vedo io, combattere questi fascisti è un dovere, prima ancora che un diritto.
Quindi, non me ne vogliano le amiche e gli amici di retake: sticazzi dei muri imbrattati.

L'articolo si chiude con un ricordo dei bei tempi che furono.
Com’erano diverse, educate e simpatiche invece le femministe di una volta [...]
Ad esempio, le "visite" delle "femministe di un volta" negli studi dei cucchiai d'oro erano proprio "educate e simpatiche ".


1 commento:

  1. l'autore dell'articolo in questione deve essere un reazionario cattolico: feccia

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