lunedì 29 febbraio 2016

A questa terra di terra e sassi.*





Quando sono nata pare che mio padre abbia brindato con Bibbi e ascoltato questa canzone.
Poco originale, forse, ma io sono del '79 e ci stava proprio bene.

Chissà come hanno festeggiato la tua nascita i tuoi papà, Tobia Antonio. Secondo me hanno cantato e brindato come fanno i genitori felici di vedere il proprio figlio/a.

Spero che non si siano lasciati distrarre dalla merda che questo paese gli sta gettando addosso, che sta gettando addosso addirittura a te, ma non ho dubbi che i loro occhi e il loro cuore siano troppo impegnati a riempirsi di te per perdere tempo con tutto il resto.
E guarda che il resto fa schifo parecchio, eh.
Qua siamo campioni e campionesse dello schifo e mi spiace davvero dovertelo dire, ma certe cose è bene saperle al più presto.

La tua nascita sta scoperchiando vasi pieni di merda e in qualche modo forse è anche una cosa buona. Con la tua nascita ipocriti/e, falsi/e, omofobi/e, bigotti/e stanno uscendo allo scoperto e sono anche tra i/le più insospettabili. 
Se non altro io so ancora meglio da che parte stare.

Ma in fondo cosa importa, è nato un bimbo e c'è solo da festeggiare.

Come disse una coppia di amici alla nascita del loro bimbo: "che la gioia sia arcobaleno", perché per una gioia così non bastano tutti i colori del mondo.

E poco importa l'orrore di chi sta blaterando del tuo futuro, come se bastasse essere figlio di una sana coppia etero per vivere felici e senza problemi.

Queste per te e per la tua famiglia sono belle giornate e spero per voi che ce ne saranno tante e tante altre.

C'è una canzone pure per te, l'ho canticchiata leggendo le schifezze che hanno vomitato sui tuoi papà e mi sono chiesta se te l'ha già cantata qualcuno.


Auguri e benvenuto.
Sarà dura, ma ci saranno anche tante cose belle.









* Francesco De Gregori, Raggio di sole, 1978

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