martedì 31 maggio 2016

Quattro su venti.





Ve lo ricordate questo video? Un "esperimento sociale" di un paio di anni fa.
Un tizio picchia una tizia in un parco. 
In pieno giorno, tra i passanti.
Ne passano venti.
E se ne fermano quattro.
Sedici codardi e codarde?
Sedici stronzi e stronzi?
Sedici indifferenti?
Non solo.
Il punto è che non ci si ferma davanti ad un uomo che picchia una donna perché la violenza di genere non è percepita come un problema reale e collettivo.
La violenza di genere è vista come un fatto "privato" e i panni sporchi, si sa, si lavano in famiglia.
La violenza di genere viene costantemente negata, minimizzata, ridicolizzata.
Addirittura è usata per fare divertenti battute di spirito e per insultare l'avversaria politica (emblematico il caso di Boldrini, costantemente salutata da auguri di stupro).
E le prime colpevoli sono sempre e solo le vittime di quella violenza.
Perché non hanno denunciato, perché non l'hanno lasciato, perché non sono scappate, perché avevano la gonna corta, perché viaggiavano da sole, perché hanno bevuto un bicchiere di troppo, perché a quell'ora si sta a casa.
Dare oggi la colpa di quanto successo a Sara agli automobilisti che non si sono fermati è ipocrita.

La colpa è di una cultura che non si vuole mettere in discussione.
La colpa è di chi ci prende per il culo quando parliamo di femminicidio e discriminazione.
La colpa è di chi non vuole capire che sì, c'è una disparità tra i generi, che si impara da bambini e bambine e che è proprio allora, quando gli stereotipi iniziano a radicarsi che va combattuta.
La colpa è di chi crede che sia accettabile fare battute sullo stupro.
La colpa è di chi crede che una molestia per strada sia un complimento.
La colpa è di chi ci dice "e fattela una risata".
La colpa è di chi cerca attenuanti alla violenza e alla discriminazione di genere ogni giorno.

3 commenti:

  1. la colpa è anche di chi, quando si parla di fare lezioni di educazione di genere nelle scuole si scandalizza, ma non si scandalizza quando con soldi pubblici vengono pagati insegnanti di religione sin dalla materna, non si scandalizza quando in prima elementare si fanno più ore di religione che di inglese. ma se proponi un memory in cui c'è il casalingo e la meccanica apriti cielo (ricordate "il gioco del rispetto"?).

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  2. io non sono esattamente muscoloso, se lo fossi forse non avrei timore a intervenire fisicamente per fermare un violento ma il 113 lo chiamerei (dubito che sarebbero arrivati in tempo per salvare Sara ma secondo me andavano chiamati)

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