lunedì 20 giugno 2016

La nuova era.

Il primo comunicato ufficiale di Raggi è ospitato sul blog di Grillo (ma pensa...).

Interessante la scelta delle parole usata da una che -a ragione- sottolinea il suo essere la prima sindaca (anche se lei dice "sindaco donna") di Roma.
Una nuova era per Roma

di Virginia Raggi, sindaco MoVimento 5 Stelle di Roma
Prima di tutto vorrei ringraziare tutti i cittadini romani che mi hanno voluto affidare questo importante compito e voglio complimentarmi con i consiglieri eletti, a cui auguro buon lavoro, con i non eletti e con gli attivisti che hanno speso risorse ed energie in questa campagna elettorale.
La prima cosa che sento di dire, che mi viene dal profondo, è che finalmente anche Roma avrà un sindaco donna. In un momento storico in cui le pari opportunità sono ancora una chimera considero questa una notizia dal valore straordinario. Il primo segno del profondo cambiamento che stiamo portando in questo Paese.
Perché se la Capitale d'Italia avrà per la prima volta nella sua storia un sindaco donna, questo lo si deve al M5S. Lo si deve a Beppe Grilo e Gianroberto Casaleggio.
Sarò il sindaco di tutti, sia chiaro, anche di coloro che non mi hanno sostenuto in questa tornata elettorale.
Lavoreremo per riportare legalità e trasparenza in questa città dopo anni di malgoverno e dopo Mafia Capitale. Lavoreremo per ridare a Roma la bellezza e la dignità che merita. Oggi si apre una nuova era.
Infine, non potrei non accennare ai 4 mesi di campagna in cui qualcuno ci ha praticamente fatto una "guerra" senza precedenti. Il punto è che non sono riusciti a fermarci. Segno che siamo più forti e che i romani, soprattutto, sono più forti. 
Ma al di là dei toni aspri e degli attacchi che ho ricevuto, mi auguro che d'ora in avanti si possa aprire una nuova fase, più costruttiva, attraverso un dibattito onesto con le altre forze politiche centrato sui reali problemi dei cittadini. Roma ha bisogno di questo.
E' venuto il tempo di lavorare dopo anni di malgoverno. Le cose da fare sono tante e noi siamo pronti!

E le donne? 
Quelle con le ascelle più o meno depilate che dovrebbero festeggiare felici perché una di loro è in Campidoglio?
Proprio non ce la facciamo ad usare un linguaggio inclusivo, eh?


E dire che basterebbe così poco. 

È una presa di posizione la mia, lo so. 
Mi incarto continuamente sulle questioni di principio, ma da chi dice che sarà "il sindaco di tutti", io non posso sentirmi rappresentata.

Se mi cancella dal suo primo comunicato ufficiale, dopo avermi cancellata dalla campagna elettorale, non mi aspetto niente.

Perché per alcune e alcuni è tanto difficile nominare le donne?

7 commenti:

  1. mi pare evidente che ha usato il maschile universale: quando dice "cittadini, attivisti" intende anche le cittadine e le attiviste. Il maschile universale è difficile da evitare nella lingua italiana. L'uso del maschile universale non implica per forza che Raggi non farà nulla per le donne, aspettiamo.
    "il sindaco di tutti" è una formula di rito detta da chiunque vinca le elezioni, anche Laura Boldrini è la presidente di tutti i deputati, Renzi è il presidente di tutti gli italiani anche di quelli/e che non l'hanno votato eccetera sono frasi fatte che tutti i politici di qualsiasi schieramento usano quando accedono a un incarico istituzionale.
    Comunque premetto che non ho stima dei cinque stelle, premetto anche che Virginia Raggi è una sindacA per me e trovo risibili le resistenze di uomini e donne a usare il femminile ma noto che la Raggi è sindaca da un giorno e già le fai le pulci, dubito che l'avresti fatto verso un sindaco maschietto..e questa differenza di trattamento mi pare sessista

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    1. e preciso pure che anche se non crocifiggo chi lo usa, a me il maschile universale non piace, io avrei detto "sindaco di tutti e tutte"

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    2. Scatolini, io capisco che dopo tanti anni di onorata carriera come "trollatore tautologico" tu pretenda - anche giustamente - gli scatti di anzianità, ma per passare a "caustico commentatore" devi studiare parecchio di più. Soprattutto, dovresti studiare i blog dove vuoi seminare le tue perle, se no il rischio - altro che avanzamento di carriera! - è la retrocessione a "spammatore semplice" :D

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    3. non mi interessa la carriera, non sono una persona molto ambiziosa, accetto la retrocessione di buon grado

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  2. Forse dovresti rileggere quello che ho scritto su Alemanno.
    Se poi non capisci la differenza tra "fare le pulci" e parlare di linguaggio sessista (cosa che su questo blog faccio fin troppo spesso), mi sa che abbiamo un problema legato alla mia capacità di scrivere qualcosa di comprensibile.

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    1. confesso di non aver letto i post su alemanno e chiedo scusa . Forse non sarà il tuo caso ma rilevo una tendenza generale a pretendere che una donna politica sia praticamente perfetta, lungimirante, mentre analoga perfezione e lungimiranza non è pretesa da un uomo politico

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    2. Fai come me: parla per te.

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