giovedì 3 novembre 2016

Bono è Glamour

Bono Vox è tra le 100 donne dell’anno secondo la classifica della rivista (a me ignota, lo ammetto) Glamour. 
Pare abbia tutti i requisiti necessari per essere una delle donne dell'anno, che evidentemente non contemplano l'essere donna.

Intendiamoci: è molto bello che Bono abbia parlato di sessismo, di disparità salariale basata sul genere e che voglia impegnarsi per il superamento delle discriminazioni, ma non riesco a non pensare che inserire un uomo in una classifica che conta le 100 donne più influenti dell'anno non sia altro che l'ennesima prova che serve un pisello perché qualcosa venga percepita come "autorevole". 
È sempre bello e consolante quando gli uomini decidono di lottare accanto a noi, ma da qui a renderli delle specie di eroi ne passa. O almeno ne dovrebbe passare. Per parafrasare uno dei leitmotiv della mia infanzia: stanno a fa' metà del dovere loro.

Tempo fa l’informazione "social" sulla marcia cilena #NiUnaMenos è stata "monopolizzata" dal cartello di un tizio belloccio a torso nudo che recitava: "Sono seminudo circondato dal sesso opposto e mi sento protetto, non intimidito. Voglio la stessa cosa per loro". 
Su facebook l'immagine ha spopolato, anche tra molte femministe. 

Poi è venuto fuori che questo tizio che in molte abbiamo salutato come un compagno, non è proprio un bell'esempio e da lì Slavina ci ha posto una domanda che mi pare si possa adattare perfettamente anche a questa situazione: ma di una manifestazione di donne per le donne, con migliaia di donne e centinaia di cartelli ma proprio il messaggio di un maschio vi ha colpito e avete avuto voglia di ritrasmettere al mondo?

Ecco.

Ma di tante donne al mondo, proprio un uomo serviva per arrivare a cento?
Possibile che basti un uomo a renderci -ancora una volta- invisibili? 
Perché vi sfido a nominarmi le 99 donne di quell'elenco. 
Si parla di Bono e loro semplicemente non ci sono più.
Vuoi mettere col cantante fico?


Oppure la colpa è mia, che mi faccio troppe storie in testa e la verità è che serviva un po’ di testosterone per contrastare l’isterismo da sindrome premestruale delle 99 femmine in lista.

4 commenti:

  1. in effetti se la classifica parla delle 100 donne più influenti la presenza di Bono non ha senso.

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    1. Il cartello del tizio belloccio aveva un messaggio giusto ma il fatto che abbia attirato l'attenzione più di ogni altra donna presente da' da pensare

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  2. io invece di Bono avrei messo una "BONA" ZZA, perchè donne ricordatevi che tutto il vostro potere sull'uomo si esercita a letto e tutto il resto... come diceva la canzone è NOIA

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    1. anche gli uomini hanno quel tipo di potere e comunque non è il solo potere che oggi uomini e donne hanno (e beninteso non trovo nulla di male a esercitarlo consapevolmente se sono tutti adulti consenzienti)

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